Australian Open, ipotesi "bolla" in stile Us Open. Il torneo rimarrà a Melbourne



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Australian Open, ipotesi "bolla" in stile Us Open. Il torneo rimarrà a Melbourne

Gli Australian Open non si muoveranno da Melbourne Park. Craig Tiley, Ceo di Tennis Australia e probabilmente uno dei personaggi più attivi nei mesi del lockdown, ha fissato i punti per la ripartenza a gennaio e ha soprattutto provato lanciare l'ipotesi di una "bolla" per due mesi in stile Us Open.

«Siamo sicuri che riusciremo a superare questo periodo di crisi. Ci dispiace che il numero dei casi sia in aumento anche qui da noi. Abbiamo grandi progetti per i prossimi mesi, a partire dalla ATP Cup. E non abbiamo assolutamente intenzione di cambiare la sequenza dei tornei.

Brisbane, Sydney e Perth ospiteranno la competizione a squadre a inizio mese, mentre i tornei ATP e WTA successivi si giocheranno normalmente ad Adelaide, Brisbane e Hobart» ha spiegato nel corso di un lungo intervento al quotidiano 7news.

Situazione Austrlalian Open

Tiley ha escluso l'ipotesi cancellazione dello Slam downunder. Ponendo comunque la responsabilità, ma anche la consapevolezzza, come cardine per partecipare. «La notizia principale è che da dicembre a gennaio l'Australia sarà una bolla per i tennisti.

Non ci sono tornei in quei mesi, quindi potranno tranquillamente venire qui, acclimatarsi, sfruttare quel tempo per rimanere in quarantena. I giocatori in generale dovranno comunque responsabilizzarsi, capire che la situazione è ancora pericolosa, rispettare la nostra comunità.

Diciamo che qui saranno sottoposti a test ogni due o tre giorni e che verrano eseguiti anche i sierologici. Se risulti positivo, come da protocollo, vieni immediatamente isolato e messo in quarantena». Il circus femminile, che ha ricominciato a muovere i primi passi sul Country Time Club di Palermo, si sposterà a Praga e Lexington prima di sostare per tre settimane a Flushing Meadows.

Per gli uomini il "Western&Southern Open" di Cincinnati sarà invece il torneo che segnerà la ripartenza. Il velo di incertezza che ha avvolto il mondo del tennis negli ultimi mesi non si è comunque sollevato.

Facile pensare allo stato attuale che tanti possano decidere di ripartire direttamente dall'Australia l'anno prossimo. Ipotesi che lo stesso Rafael Nadal (che ha deciso di rinunciare allo Slam newyorkese) non ha escluso. Photo Credit: Getty Images