Australian Open 2021 a porte chiuse? Si valuta già l'ipotesi


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Australian Open 2021 a porte chiuse? Si valuta già l'ipotesi

Dopo la cancellazione dei Championships e il comunicato congiunto di Atp e Wta, le soluzioni al vaglio per salvare la stagione sembrano francamente poche. Il tennis si è fermato poco dopo la diciassettesima vittoria Slam di Novak Djokovic agli Australian Open e paradossalmente potrebbe ricominciare a muoversi proprio a Melbourne Park il prossimo gennaio.

Per un'edizione un po' diversa dalle altre del Major downunder. «Dobbiamo prepararci per un mondo diverso. E non sappiamo quali misure di sicurezza dovranno essere applicate nel medio-lungo termine, quando la pandemia sarà finita» ha detto Craig Tiley al The Age.

Il Ceo di Tennis Australia, uno dei primi a sostenere l'impossibilità del tennis giocato quest'anno, ha dimostrato di avere le idee molto chiare in merito. Nel corso della breve intervista al quotidiano australiano non ha escluso nessuna ipotesi dal pacchetto.

Nemmeno quella delle porte chiuse. «L'organizzazione di un torneo dipende soprattutto dagli spostamenti internazionali. Stiamo valutando quali misure prendere nel caso fosse necessario un periodo di quarantena per i giocatori che arrivano qui.

Se i grandi assembramenti dovessero essere vietati o fortemente limitati, dovremmo organizzare un evento basato principalmente sulla trasmissione televisiva» ha spiegato. Photo Credit: Getty Images