Australian Open - Djokovic neanche deve sudare: semi numero 10


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Australian Open - Djokovic neanche deve sudare: semi numero 10

Una partita e mezza. Una sorpresa e una fin troppo chiara conferma. Questo quanto dice una scialba giornata a Melbourne, per quanto riguarda il torneo maschile almeno. Com’era d’altronde prevedibile, Kei Nishikori è completamente esausto, svuotato dalle 5 ore battagliate contro Carreno Busta e dai tre incontri vinti in 5 set durante il torneo.

Il giapponese non riesce a opporre la minima resistenza a un giocatore che quasi certamente lo avrebbe battuto in ogni caso. Novak Djokovic ringrazia, incassa una vittoria che probabilmente neanche lo ha fatto sudare, e vola in semifinale dopo una cinquantina di minuti di (non)match.

Il giapponese si ritira indietro 6-1 4-1, Djokovic centra la semifinale numero 10 a Melbourne Park, la trentaquattresima in un Major, con vista sulla finale perché dopodomani lo attenderà Pouille, contro cui non ha mai giocato ma che difficilmente avrà le armi per metterlo in difficoltà.

A sorpresa Djokovic non troverà Milos Raonic dall’altra parte della rete venerdì, ma Lucas Pouille al suo posto. Statisticamente abbastanza incredibile il risultato maturato nel pomeriggio australiano per vari motivi: anzitutto, Raonic non aveva mai perso neanche un set contro il francese in tre incontri e, soprattutto, prima di questa edizione Pouille non aveva mai vinto una partita nel tabellone principale degli Australian Open.

Il successo in quattro set ha mostrato una versione scintillante del francese e, al contempo, una opaca di Raonic, decisamente lontano da quella macchina perfetta al servizio ammirata nel corso dei primi quattro turni. Basti pensare che il canadese offre la bellezza di 14 palle break al suo rivale, che ne trasforma soltanto tre, ma bastano per confezionare una vittoria tutto sommato agevole.

Pouille, dal canto suo, è perfetto al servizio: offre – e concede – un’unica palla break, peraltro nel primo turno di battuta della partita e poi diventa inavvicinabile. Raonic serve per il primo set, concede il controbreak e completa il disastro perdendo poi il tie-break.

Il canadese rimedia parzialmente vincendo il tie-break del terzo set, ma si sveglia quando è troppo tardi. Con un fantastico game in ribattuta, Pouille centra il break che vale il match e l’accesso in semifinale, la prima in uno Slam.

Si tratta del settimo francese dell’Era Open che riesce a raggiungere il penultimo atto di un Major; l’ultima semifinale Slam portava la firma di Tsonga, esattamente dieci anni fa in questo torneo.

AUSTRALIAN OPEN, Quarti di finale:
[1] N. Djokovic b. [8] K. Nishikori 6-1 4-1 Rit.
[28] L. Pouille b. [16] M. Raonic 7-6(4) 6-3 6-7(2) 6-4