Australian Open - Federer facile, Murray sfiora l'impresa eroica


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Australian Open - Federer facile, Murray sfiora l'impresa eroica

La seconda parte di giornata del day-one di Melbourne regala emozioni ma non sorprese. Federer si accontenta di vincere, Cilic ha meno problemi di quel che si pensava contro Tomic, mentre Murray ha un cuore grande così ma non basta a completare quella che sarebbe stata la cover story forse dell’intero torneo.

Roger Federer chiude la giornata sulla Rod Laver Arena scrivendo la quindicesima vittoria consecutiva in questo torneo (95sima in totale) e la settima in altrettante sfide a Denis Istomin. Questa partita fu anche il primo turno di questo torneo nell’edizione 2006: al tempo l’uzbeko fece sette game, oggi ne ha vinti undici. Poco cambia.

La sostanza suggerisce che Federer si limita a fare il compitino, certo di non rischiare alcunché. Istomin non ha mezzi per ingarbugliare l’esordio dello svizzero, già tirato a lucido col servizio come aveva già ampiamente mostrato la Hopman Cup.

A Roger è sufficiente un break per set per sedare qualsiasi ardore dall’altra parte della rete e garantirsi una vittoria tranquilla. Al prevedibile 80% e rotti di resa del primo servizio, lo svizzero abbina uno straordinario 70% con la seconda palla con lo 0 alla voce “palle break offerte” a completare il quadro di totale dominio alla battuta.

Sono sempre le battute iniziali a consegnare a Federer i break di cui ha bisogno, a testimonianza di un risultato mai in bilico né in discussione. La “fatica” più grande per il sei volte campione di questo torneo arriva nel terzo set quando per centrare il break gli occorre un game di sei minuti.

Qualche minuto prima lo scoccare della seconda ora di gioco, Federer sigilla con un altro 6-4 la vittoria che lo porta al secondo turno dove giocherà contro Dan Evans.

Se il tennis fosse cinema, questa partita sarebbe andata esattamente così ma col lieto fine. Nella sua carriera probabilmente Andy Murray non ha mai ricevuto così tanto tifo – Wimbledon escluso, ovviamente – come oggi. Rilegato colpevolmente dagli organizzatori sulla Melbourne Arena, lo scozzese sfiora l’impresa strappalacrime e si arrende in modo quasi eroico soltanto al quinto set contro Roberto Bautista Agut.

Lo spagnolo aveva vinto con abbastanza agio i primi due set (entrambi per 6-4), mentre s’era fatto scippare al tie-break sia terzo sia quarto set. Andy ovviamente non è neanche vicino a quello che fu, ma l’orgoglio del campione non conosce stati di forma o periodi. Di istinto, rabbia, classe, lo scozzese recupera prima un break nel terzo, si salva varie volte e domina sul piano della personalità i due tie-break.

A inizio quinto set, l’ex numero uno del mondo va avanti 0-30 nel secondo game, ma è solo un’illusione passeggera. Bautista salva quel game e poi strappa due volte la battuta contro un Murray in totale disarmo fisico. Potrebbe essere l'ultima cartolina di Sir Andrew Barron Murray o magari no, riuscirà a salutare tutti dal giardino di Wimbledon. Qualora fosse stata l'ultima partita, sarebbe un capitolo finale che rende merito al campionissimo scozzese che, su una sola anca, ha battagliato come un leone per 4 ore contro un grande rivale. 

Tutto fumo e niente arrosto, come spesso gli capita. Tra i big, quello col compito più difficile era – sulla carta – Marin Cilic. Purtroppo per lo spettacolo, Bernard Tomic resta forte solo sulla carta e, svegliandosi con copioso ritardo, riesce ad allungare al tie-break (poi perso) il solo terzo set, coi primi due che filano via troppo lisci per il finalista uscente che chiude il debutto vittorioso in tre set e poco più di due ore. Molto meglio (per lui) del preventivabile.

AUSTRALIAN OPEN, 1° turno:
[2] R. Nadal b. J. Duckworth 6-4 6-3 7-5
[5] K. Anderson b. A. Mannarino 6-3 5-7 6-2 6-1
[20] G. Dimitrov b. J. Tipsarevic 4-6 6-3 6-1 6-4
[19] N. Basilashvili b. [Q] C. Eubanks 6-4 4-6 7-6(6) 6-3
R. Albot b. M. Mmoh 3-6 6-3 6-4 6-2
[26] F. Verdasco b. [Q] M. Kecmanovic 7-6(5) 6-3 6-3
R. Haase b. G. Garcia Lopez 7-5 6-4 7-5
P. Cuevas b. D. Lajovic 6-4 7-5 6-1
[22] R. Bautista Agut b. A. Murray 6-4 6-4 6-7(5) 6-7(4) 6-1
A. de Minaur b. P. Sousa 6-4 7-5 6-4
R. Opelka b. [9] J. Isner 7-6(4) 7-6(6) 6-7(4) 7-6(5)
[Q] D. Evans b. T. Ito 7-5 6-1 7-6(8)
D. Schwartzman b. R. Molleker 6-1 6-3 4-6 6-0
[3] R. Federer b. D. Istomin 6-3 6-4 6-4
[6] M. Cilic b. B. Tomic 6-2 6-4 7-6(3)
D. Kudla b. M. Polmans 5-7 1-6 6-2 6-3 6-2
M. McDonald b. A. Rublev 6-4 6-4 2-6 6-4
[Q] H. Laaksonen b. M. Basic 6-4 7-6(4) 4-6 6-3
T. Berdych b. [13] K. Edmund 6-3 6-0 7-5
J. Thompson b. F. Lopez 6-1 7-6(0) 6-3
M. Ebden b. J. Struff 1-6 6-4 6-3 6-4
[30] G. Monfils b. D. Dzumhur 6-0 6-4 6-0
Y. Nishioka b. T. Sandgren 6-4 7-6(5) 4-6 6-4
J. Millman b. F. Delbonis 6-3 3-6 7-6(3) 6-2
T. Fritz b. C. Norrie 6-3 7-6(6) 6-2