AUSTRALIAN OPEN - Halep vs Wozniacki, si aprono le porte della storia



by   |  LETTURE 1915

AUSTRALIAN OPEN - Halep vs Wozniacki, si aprono le porte della storia
AUSTRALIAN OPEN - Halep vs Wozniacki, si aprono le porte della storia

Primo titolo dello Slam, numero uno del mondo, possibilità di dare una svolta definitiva alla propria carriera in un torneo che ti ha visto sull’orlo del baratro. Difficile trovare una partita con una posta di palio alta come quella che ci sarà sabato mattina alle 9,30 tra Simona Halep e Caroline Wozniacki.

Per entrambe sarà la terza finale Slam in carriera, dopo che la rumena ne ha giocate due a Parigi e la danese altrettante a New York. Per arrivare fin quim Halep ha dovuto annullare cinque match point: tre contro Davis, sconfitta 15-13 al terzo, e due contro Kerber, in quello che finora è stato il match più bello del torneo.

Wozniacki, da parte sua, si è ritrovata sotto 5-1 40-15 nel terzo set della sfida di secondo turno contro Fett, per poi rivivere i fantasmi della semifinale contro Na Li del 2011 nella partita di ieri contro Mertens (“quella è stata la sconfitta più deludente della mia carriera”, ha detto Wozniacki ieri conferenza stampa). Nella sfida contro la belga, infatti, la numero due del mondo è andata avanti 6-3 5-4 30-0 e servizio, perdendo poi 11 dei successivi 12 punti e salvando due set point, per poi risolvere la questione al tiebreak.

La giocatrice nata a Copenaghen ha vinto quattro dei sei scontri diretti (2-2 sul duro), compreso quello di tre mesi fa a Singapore, dove lasciò all’avversaria solamente due game.
​In quella circostanza Halep provò ripetutamente a sfondare il muro difensivo eretto dalla rivale, ma senza successo, diventando così preda del nervosismo e commettendo diversi errori. Proprio la gestione mentale del match sarà una delle chiavi della finale, specialmente per Halep, che anche contro Kerber è apparsa molto nervosa per almeno due ore, anche quando il punteggio le era favorevole.

Halep cercherà di imporre il proprio ritmo, aprendosi gli angoli e mettendo i piedi dentro il campo, per poi provare a chiudere con un lungolinea preciso. Per limitare questo tipo di situazioni, per la danese sarà cruciale cambiare l’inerzia degli scambi con dei cambi in lungolinea. In particolare, sarà importantissimo farlo con il dritto, colpo che ha notevolmente migliorato nel 2017 e che è stato alla base delle sue vittorie dello scorso anno, WTA Finals comprese.
Ad ogni modo, chi riuscirà ad avere il predominio degli scambi lunghi avrà un vantaggio notevole; non a caso, per esempio, nella sfida di Singapore dello scorso ottobre Wozniacki vinse 21 punti su 30 tra quelli che hanno superato i 7 tiri (dati Tennis Abstract).

Un altro snodo essenziale della partita sarà il servizio: in semifinale Halep ha ottenuto alcuni punti importanti con questo fondamentale, inclusi 8 ace, e tenterà di utilizzarlo soprattutto per aprirsi il campo. Dall’altra parte, Wozniacki ha compiuto enormi progressi anche da questo punto di vista, come certificato dai suoi dati con la prima di servizio nei primi match del 2018 (76,5%, contro il 64,7% del 2017, dati WTA). La seconda di servizio è un punto debole per entrambe: Halep tende ad avere problemi con il lancio di palla nei momenti di maggiore nervosismo, mentre Wozniacki non sempre riesce a dare angolazione e profondità alla palla, nonostante stia migliorando notevolmente (emblematico il primo set point salvato con una seconda in slice da destra molto vicina alla riga esterna).

Per uscire dalla ragnatela della rumena, Wozniacki potrebbe anche cercare qualche variazione, magari venendo a prendersi qualche punto a rete, dove finora ha ottenuto buoni risultati (55 punti vinti su 72, dati ufficiali del torneo). Sarebbe interessante anche vedere quali risultati potrebbe dare ad entrambe il dropshot, molto utile per cogliere in controtempo l’avversaria, che potrebbe avere problemi nell'interrompere una delle tante corse di cui dovrà farsi carico.
Come ha fatto spesso in passato, la danese potrebbe anche cercare di alzare la traiettoria dei propri colpi, senza dare angolo e peso alla palla, impedendo così a Halep di generare potenza e di aprirsi un varco.

L’esperienza vissuta lo scorso giugno a Parigi potrebbe aiutare non poco Halep, che avrà tutta l’intenzione di decidere il proprio destino: “Sono stata in questa posizione già al Roland Garros, quindi ora posso essere più rilassata e considerarlo un incontro normale. Ora sono più forte mentalmente e ho maggiore esperienza. Mi sento più aggressiva”, ha detto ieri in conferenza stampa.

Arrivate a questo punto, sarà fondamentale vedere chi avrà più energie, dopo che entrambe ne hanno già spese moltissime (Halep ha trascorso in campo 12 ore e 16 minuti, Wozniacki 9 ore e 59 minuti​).
Considerando la posta in palio e i trascorsi delle due protagoniste, non è da escludere un incontro con numerosi ribaltamenti di fronte: la tensione sarà al massimo livello, chi saprà trasformarla in energia positiva e aggressività con la maggiore continuità dovrebbe avere la meglio.

Australian Open

Rafael Nadal, il 2023 è finito. Zio Toni conferma: "Pensa agli Australian Open"

Naomi Osaka, il ritorno ai prossimi Australian Open: "Ero devastata da questo"

Andy Murray: "Prima di ritirarmi vorrei vincere gli Australian Open e..."

Murray torna dopo le fatiche degli Australian Open: wild card per l'Atp 500 di Dubai

Australian Open, Djokovic vs Tsitsipas è stata la finale meno vista del decennio

Djokovic fa 10 agli Australian Open: Federer e Nadal nel mirino