AUSTRALIAN OPEN 2015 - IL PAGELLONE



by   |  LETTURE 4018

AUSTRALIAN OPEN 2015 - IL PAGELLONE

Novak Djokovic voto 10- Non gioca il suo miglior Australian Open, ma il divario col resto del circuito rimane ampio. Là dove non arrivano le sue gambe di gomma arriva la sua mente di ferro, che lo porta ad annientare psico-fisicamente gli avversari nelle fasi conclusive del torneo.

Certo il fisiodramma in finale era evitabile, ma la recita ci illumina sul perchè fu protagonista di un cameo ad Hollywood un paio d'anni fa. L'episodio non intacca comunque il giudizio sul pentacampione d'Australia.

Superiore

Andy Murray voto 9 Ritorna a giocare come sa dopo un anno condizionato dal lento recupero dall'operazione alla schiena, giungendo addirittura da favorito alla finale per qualità ed intensità di gioco espresse nell'arco delle due settimane, ma tornando a casa con una collezione di piatti d'argento che neanche la Regina...

Sindacalista delle donne, difende ancora la scelta di coach Mauresmo e abbassa i toni della polemica sui turpiloqui della poco manzoniana promessa sposa, salvo rialzarli per accusare Djokovic di antisportività, dall'alto del suo pulpito...

Meritata la sconfitta, come il rientro in top 4. Bentornato

Tomas Berdych voto 7 Senza il cappellino dopo 39 Slam, sembrava che il suo encefalo potesse finalmente ricevere più ossigeno. Forse più del solito, ma ancora non basta contro avversari fisicamente pronti a maratone, e difficilmente basterà mai.

Rimane di buono la decisa crescita in termini di prestazioni rispetto agli standard del 2014 e la soddisfazione di aver finalmente posto fine alla terribile serie negativa con Nadal, ma rimane anche la convinzione che con un Nadal in condizioni sufficienti le cose sarebbero andate come sempre.

Il solito

Stan Wawrinka voto 7,5 Si conferma come il giocatore più forte dietro i big4 e va vicino a quello che sarebbe stato un impensabile bis a Melbourne. Peccato per il crollo psicofisico nel quinto set della sua semifinale, ma in giornata e magari con qualche etto d'addome in meno, può battere chiunque.

Non un caso

Roger Federer voto 4 La spara grossa pochi giorni prima del via, affermando di essere più in forma che mai. Ricollocando in maniera corretta le parole, scriviamo pure che non è apparso mai in forma, fin dal primo turno.

La causa è una preparazione insufficiente, probabilmente condizionata dal vecchio problema alla schiena, passata fra la neve svizzera e la ricca quanto inutile esibizione in India, più che ad allenarsi. Buon per Seppi.

Illuso

Rafael Nadal voto 6 Con un tabellone diverso sarebbe uscito molto prima dei quarti di finale, raggiunti con grande forza di volontà in una condizione atletica pari neanche al 30% del suo potenziale. Ancora in maglia rosa, sfida la sorte e perde, crollando al primo vero gran premio della montagna.

L'esultanza dopo la vittoria con Smyczek e la batosta subita da Berdych suggeriscono l'aggettivo perfetto per il suo Australian Open: Tenero

Dimitrov, Raonic e Nishikori voto 5 Malgrado i proclami e le speranze il loro livello non sembra nemmeno avvicinarsi a quello dei fab4.

Anzi, appare lontano persino dalle storiche seconde linee e a breve potrebbe allontanarsi anche da quello della nuova generazione in arrivo. Inadeguati

Kyrgios voto 7 Il ragazzo ha il gioco e il carisma per vincere titoli importanti: due quarti Slam a 19 anni sono un bel biglietto da visita per il futuro.

Deve solo stare attento a non fare la fine di Monfils, vista la grande predisposizione circense in comune col francese. Tamarro

Andreas Seppi voto 8 Nessuno gli dava più una lira dopo un 2014 in sordina. Ma lui con la consueta umiltà e professionalità, zitto zitto ha preparato alla grande la nuova stagione, dando continuità alle belle prestazioni di Doha anche a Melbourne.

Immancabile il Classico con Istomin, saporita la rivincita con Chardy, dolcissimo lo scacco a Federer, che quel po' di amaro in bocca lasciato da Kyrgios non potrà mai dissipare. Serio

Paolo Lorenzi voto 6+ La maledizione nei Major è stata definitivamente scacciata via col secondo successo, decisamente più importante di quello con il modesto e infortunato Nishioka a New York, agli Australian Open contro un acciaccato Dolgopolov.

Lavoratore

Bolelli e Fognini voto 9 Per una volta dimentichiamo volutamente le enormi difficoltà che Fabio incontra da mesi in singolare, tralasciamo a malincuore la crescita esponenziale di Simone, e celebriamo uno storico successo in doppio.

Storici


Serena Williams voto 10 Le sta stretto il vestito indossato a Melbourne, come stretto le sta il circuito Wta. Il suo livello è più di una categoria superiore a quello del resto del circuito. Se sta bene è imbattibile, la sua è ormai una gara con la storia.

Formalità

Maria Sharapova voto 9 La sua grinta le permette di sopperire alle difficoltà negli spostamenti e superare una pessima giornata nel secondo turno. Le evita quindi un passivo più pesante in finale: più di così era difficile fare.

Encomiabile

Keys e Makarova voto 8,5 Dopo Bouchard, Muguruza e Bencic, esplode anche la giovane americana, non esattamente una novità come stile di gioco in Wta...La russa fuori da ogni più rosea previsione va per la seconda volta di fila in semifinale Slam, chiarendo che la sua entrata in top 10 non è un caso.

Toste

Victoria Azarenka voto 7 Superati finalmente i problemi fisici riassaggia il grande tennis. Le premesse per tornare a vincere ci sono, è solo questione di tempo. Sta arrivando...

Kvitova, Halep e Radwanska voto 3 Cadono ancora troppo presto e cadono male.

Petra è costante solo sul verde, Simona tornerà competitiva sul rosso, e Aga va ancora in bianco. Delusioni

Camila Giorgi voto 6,5 Le potenzialità da top 10 ci sono tutte, i miglioramenti ancora no. Per ora rimane troppo discontinua, colpa di un gioco dai rischi eccessivi.

Ne approfitta quella vecchia volpe di Venus Williams (voto 7,5) , che da lì costruisce un grande torneo. Roulette

Flavia Pennetta voto 4 Sarà un caso, ma dal momento del fidanzamento con Fognini il suo gioco si è appassito.

Perde ancora dalla Giorgi, perde il numero 1 d'Italia (Sara Errani ringrazia), perde anche in doppio e fra poco rischia di perdere molte altre posizioni nel ranking, se le cose non cambieranno. Innamorata...

I VECCHI PAGELLONI