Adidas Stycon: BOA entra nel tennis



by   |  LETTURE 4661

Adidas Stycon: BOA entra nel tennis

A distanza di poche settimane dal nostro pezzo sulle rivoluzionarie e futuristiche Adidas Stycon, abbiamo il piacere di raccontarvi gli ultimissimi sviluppi di questo modello. Ci fa piacere ricordare che eravamo stati colpiti dall’importante contenuto innovativo di queste scarpe e dalle soluzioni tecniche ed estetiche adottate.

Ciò non di meno, come accade spesso di fronte a novità assolute, avevamo auspicato dopo un primo debutto e rodaggio, un intervento da parte di Adidas sulla regolazione della calzata elastica con cui è costruita la tomaia che avvolge il piede in un ergonomico stivaletto senza lacci.

Il rodaggio è stato decisamente più veloce del previsto e, quasi ci avesse ascoltato, Adidas si ripresenta con una Stycon che, grazie alla partnership tecnologica con Boa è pronta a ripartire e a fare tanta strada.

Proprio su quest’ultimo sodalizio e a beneficio di coloro che non conoscono BOA, è utile introdurre questo marchio guarda caso di tre lettere e sappiamo che quando si parla di Adidas il tre è più che mai il numero perfetto.

Numerologia a parte, il marchio BOA si è imposto in poco tempo nel mondo dello sport, attraverso la sua ricerca e innovazione tecnologica a supporto di diverse tipologie di calzature e caschi. BOA viene fondata nel 2001 da Gary Hammerslag, snowboarder, surfista, imprenditore e pioniere che, trasferitosi in Colorado dalla sua passione per lo snowboard, intuisce il grande margine di miglioramento nelle regolazioni delle calzate e nelle prestazioni dei sistemi di chiusura degli scarponi da snowboard.

Per arrivare all’obiettivo adotta soluzioni e tecnologie già sviluppate in campo medico, ispirazione che trae direttamente proprio dai suoi trascorsi in questo ambito. Solo dopo numerosi test e un minuzioso percorso di prototipazione nasce il BOA Fit System, la tecnologia in grado di rendere la calzata integrale senza lacci più veloce, più facile e più precisa.

Le prime collaborazioni sono quelle con i marchi K2 e Vans, nel 2001 BOA realizza i i primi scarponi da snowboard dotati del dispositivo Fit System. Oggi sono oltre 300 i partner con cui BOA collabora in diversi settori, tra i quali: snowboard, sci, escursionismo, ciclismo, running, golf e (se siamo qua) dulcis in fundo anche il nostro amato tennis.

Con la collaborazione con Adidas, BOA allarga il suo raggio d’azione anche al nostro amato sport, portando l’evoluzione del BOA Fit System nella scarpa più innovativa presente oggi sul mercato. Vediamo in dettaglio, in che cosa consiste realmente questo nuovo dispositivo che, come vedete nell’immagine, sulla parte esterna della tomaia si presenta come una rotella che ricorda quei regolatori di calzata che sicuramente avrete visto sugli scarponi da sci.

Ebbene il concetto è lo stesso. Dopo aver premuto la rotella, basta girarla per poter regolare la calzata della scarpa e renderla più o meno stretta a seconda delle esigenze del vostro piede. Ovviamente la rotella è solo la parte visibile di un sistema di pannelli nascosti sotto la tomaia che si avvolgono dal centro alla parte laterale del piede.

Il pannello inferiore stabilizza l’avampiede, mentre quello superiore assicura una calzata più aderente e confortevole sul collo. A differenza di quanto si potrebbe pensare, BOA Fit System non è soltanto una tecnologia che sostituisce ed evolve i tradizionali lacci.

Nel Performance Fit Lab di BOA in Colorado, grazie anche alla collaborazione con l’Università di Denver, si lavora per aumentare e sfruttare appieno benefici e potenzialità di questo sistema. Attraverso gli studi di fisica e biomeccanica e l’utilizzo di un metodo di dinamica inversa, si progettano soluzioni per rendere i cambi di direzione più veloci e potenti, per rendere le calzature più performanti e leggere, con una vestibilità sempre più personal fitted ad alta precisione.

E ancora a renderle una fonte di energia attiva, migliorando performance ed efficienza e sfruttando speciali sensori nel battistrada. Una visione, quella di BOA, che dà alla calzatura sportiva contenuti tecnologici fortemente innovativi e di prospettiva, che si sposa perfettamente con la filosofia e l’approccio di Adidas Stycon e le sue tecnologie, dall’intersuola Bounce, alla suola AdiWear e alla tecnologia RPU.

BOA e Adidas Stycon, senza dubbio un binomio riuscito, che sembra destinato a raccogliere meritati consensi sul campo. Affinità elettive forse anche, di certo una fortissima tensione verso il nuovo che ha unito questi due grandi marchi in un' importante sfida.

Non vediamo l’ora di ripartire, speriamo proprio di poterlo fare già con le nuove Stycon BOA ai piedi, per poterle testare e raccontarvi in dettaglio tutti i segreti di questa scarpa veramente speciale. Nel frattempo, per chi non lo avesse ancora fatto, vi lasciamo il link per andare a leggere il nostro test sul campo delle prime Adidas Stycon.

Alla prossima!


CLICCA QUI PER LA RECENSIONE DETTAGLIATA DELLE ADIDAS STYCON