Più Spin per tutti? Banana Bite!


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Più Spin per tutti? Banana Bite!

E’ passato quasi un anno dalla nostra recensione della Yeti, monofilamento di punta dell’azienda String-Kong, che ci aveva ottimamente impressionato per il particolare feeling ed per il suo eccezionale controllo di palla. Così, quando a inizio anno abbiamo appreso la notizia dell’uscita di un nuovo modello di corda dell’azienda romana, siamo subito stati molto curiosi e impazienti di poterla testare.

Il maltempo che purtroppo in questi ultimi tempi ha interessato costantemente la nostra penisola ha però purtroppo aumentato questa nostra impazienza, ritardando la prova di alcuni playtester.

All’arrivo in redazione del pacco con la campionatura, siamo stati immediatamente folgorati dalla particolarità del design, in perfetto stile String-Kong, e dei colori del packaging in abbinamento al nome della corda: Banana Bite.
I calibri disponibili, se pur con l’eccezione dell’1.19, questa volta sono invece conformi ai diametri più comuni in commercio.

Parlando con l’AD di String-Kong Ivan Buffoni, abbiamo appreso due importanti aspetti che hanno caratterizzato questo nuovo modello da quelli che il brand ha attualmente a catalogo:

1) Il progetto Banana Bite è cominciato poco dopo la nascita dell’azienda e ha richiesto quasi tre anni di ricerca, sviluppo e di continue sperimentazioni per riuscire a raggiungere le performance attuali.

2) E’ la prima corda che utilizza due diversi tipi di tecnologie, la BRE Technology, di cui String-Kong® è proprietaria, in combinazione con la SSP Technology per aumentare le prestazioni fino ai massimi livelli.

Soggetto

La Banana Bite è un monofilamento in co-poliestere di ultimissima generazione che sfrutta la tecnologia B.R.E. in combinazione con la tecnologia S.S.P. per aumentare al massimo l’effetto snap back.

Di forma pentagonale con spigoli leggermente arrotondati, è disponibile nei calibri 1.19, 1.25 e 1.30 nella sola colorazione giallo-fluo.

Tecnologia 1: SSP (Super Slippery Peel)

“La SSP è una nuova tecnologia applicata da String-Kong® ai monofilamenti in co-poliestere. Questa consiste in uno speciale rivestimento superficiale composto da tre additivi (uno di questi al 100% di derivazione biologica) miscelati insieme per incrementare lo scivolamento delle corde l’una sull’altra e per ridurre di conseguenza l’attrito, sia durante il gioco, sia durante l’installazione (che risulta molto piacevole). Come risultato si ha un radicale aumento dell’effetto snap-back, elemento fondamentale per imprimere rotazioni alla palla, ma allo stesso tempo viene ottimizzato anche il comfort generale, specialmente sui colpi decentrati, facendo diventare la racchetta più permissiva e producendo un suono molto forte e molto caratteristico quando la palla viene colpita.”

Tecnologia 2: BRE (Banana Rounded Edges)

“La BRE è una particolare tecnologia di molding, della quale String-Kong® è proprietaria esclusiva. La finalità del processo costruttivo è quello di conferire ai monofilamenti in co-poliestere di ultimissima generazione, degli spigoli con una peculiare forma arrotondata (come una banana non sbucciata!). Normalmente, un monofilamento tradizionale con gli spigoli accentuati, garantisce sì un buon “bite” sulla pallina, ma in molti casi “innervosendo” il piatto corde, rendendolo così meno uniforme, meno confortevole e riducendo lo sweet-spot. Senza contare che uno spigolo vivo genera anche più attrito tra le corde, velocizzando il decadimento prestazionale dell’armeggio e riducendone la durata meccanica. La BRE è stata ideata per enfatizzare tutti i benefici della tecnologia SSP, ma soprattutto per aumentare lo sweet-spot e la tenuta di tensione, per donare una risposta maggiormente uniforme lungo tutto il piatto corde. La riduzione dell’usura degli spigoli della corda durante il gioco, permette di mantenere il massimo potenziale di spin più a lungo di un qualsiasi altro monofilamento poligonale tradizionale, nonché di aumentare la sensazione di comfort durante l’impatto con la pallina.”

Metodo di Valutazione

TennisWorldItalia ha testato le corde sia sul campo che in “laboratorio”, senza però dare troppo risalto all'esatta composizione chimica degli armeggi o al loro comportamento sotto stress tramite macchine diagnostiche, ma valorizzando essenzialmente un elemento ancora fondamentale per questo gioco: il feedback del giocatore. Resta tuttavia il focus sul controllo qualità che spesso, per alcuni marchi, lascia un po' a desiderare.
 

Controllo qualità

La Banana Bite si è dimostrata in linea con i risultati ottenuti dai precedenti modelli del produttore da noi testati. Le differenze di peso da matassa a matassa e da set a set sono veramente minime, nell’ordine dei 2-3gr per i rotoli da 200m e dei 0,3-0,4gr per confezioni da 12.2m.
Il calibro è sempre molto costante, con una tolleranza massima di +/- 0,02mm e un’ovalizzazione pari a 0.

Installazione

Il parere dei nostri incordatori è stato pressochè unanime: la Banana Bite è uno dei monofilamenti sagomati più facili da incordare. La corda infatti, una volta srotolata, presenta pochissima memoria di forma. Non si arriccia, ha una scorrevolezza veramente impressionante (dovuta alla tecnologia di coating) ed è comunque molto gentile sulle dita grazie agli angoli arrotondati.

In campo

Le seguenti valutazioni sono il risultato delle prove in campo sostenute dai nostri 5 tester. Il loro livello spazia dal semi-amatoriale al giocatore agonista con attività internazionale.
Ogni giocatore ha provato tutti e 3 i calibri a disposizione.

La prima cosa che ha colpito i nostri tester è stata il suono quando si colpisce la palla. Il rumore all’impatto è infatti molto forte, cupo e molto caratteristico. Forse un pelo più metallico nel calibro 1.19, ma sicuramente molto “rotondo” e “pastoso” nei calibri 1.25 e 1.30.

Il dwell-time è piuttosto alto, con un effetto pocketing molto piacevole che permette di generare una palla molto carica di effetto in uscita dal piatto corde, ma che allo stesso tempo non penalizza l’esplosività nelle accelerazioni o nella “botta piatta”.

La reattività della corda è molto buona e la potenza non manca, anche per chi non ha un braccio veloce.

Il controllo è ottimo e le parabole sono sempre molto accentuate: la pallina passa alta sulla rete per poi ricadere molto spesso nell’ultimo metro di campo. Alcuni tester hanno avuto la sensazione che molti colpi da loro battezzati out subito dopo l’impatto, finissero invece comunque in campo, con una caduta repentina della palla nella fase finale della traiettoria.

Un altro campo dove la Banana Bite eccelle è l’ampiezza dello sweet spot, la capacità cioè di generare colpi efficaci anche non colpendo la pallina perfettamente al centro dell’ovale. E’ una corda che perdona molto, anche quando si colpisce molto vicino al telaio. L’impatto è sempre confortevole e la rigidità percepita è sicuramente bassa se paragonata a quella di altri monofilamenti agonistici sagomati.

Le caratteristiche però che hanno maggiormente impressionato i nostri giocatori sono state lo spin e la tenuta di tensione. Grazie alle tecnologie per l’aumento dello snap back, in ogni situazione di gioco, sia spingendo forte che “remando” in recupero, sia in top che in backspin, la palla che esce dal piatto corde è sempre molto complessa e “pesante”. Normalmente i nostri tester sono abituati a tenere ogni corda per 3-4 ore prima di tagliarla (se non la rompono prima), per permetterci la misurazione della caduta di tensione nelle prime ore di gioco. Nel caso della Banana Bite però, molti di loro ci hanno chiesto di continuare ad usarla ancora per un po’ perché sentivano che l’armeggio era ancora molto simile a quando appena incordato. E le misurazioni effettuate con l’ERT300 hanno dato loro ragione: mediamente un monofilamento con un’ottima tenuta di tensione perde 1pt di DT (circa 0,6kg) dopo 1 ora da quando è stata incordata. Un altro punto di DT lo perde nelle successive 23h (senza giocare). Ebbene, la Banana Bite nelle 24h post incordatura ha nell’80% dei casi perso solamente 1pt di DT, confermando anche in campo una perdita di tensione veramente molto limitata.

Conclusioni

La Banana Bite è una corda che ci ha veramente stupito per l’alto livello qualitativo e per le performance raggiunte in tutti i settori, con una menzione particolare ovviamente per quanto riguarda spin e tenuta di tensione. Le due tecnologie utilizzate (BRE e SSP) hanno fatto veramente la differenza e la loro sinergia si avverte chiaramente in campo.

Attenzione però a non considerarla una corda solo per specialisti “arrotini”, perché la Banana Bite ha un target di riferimento veramente molto vasto, dal 4a categoria al professionista, dal veterano old school al giovane agonista con prese full western.

Non è una corda super morbida, ma è sicuramente più morbida di qualsiasi altro monofilamento agonistico sagomato (di fascia alta) da noi provato.

A nostro parere la Banana Bite si colloca in perfetta armonia con gli altri due monofilamenti topseller di casa String-Kong.

Yeti e Gorill-1 sono modelli forse più specialistici, mentre la Banana Bite crediamo sia, da un certo punto di vista, più completa.

Non vediamo quindi sovrapposizioni di modelli, né crediamo che con questa nuova uscita ci sarà una migrazione di pubblico da un modello all’altro. Semplicemente chi ama la potenza allo stato puro continuerà ad usare Gorill-1, mentre chi ama il controllo totale dei colpi rimarrà fedele alla Yeti. Chi invece vuole una corda performante sotto tutti gli aspetti, ma con una speciale attitudine alle rotazioni (o anche chi non ha trovato la quadra con i 2 sopracitati modelli) potrà sicuramente utilizzare con grande soddisfazione la nuova Banana Bite.

E considerando i nostri test e i dati delle vendite dei primi mesi dell’anno che il produttore ci ha fornito, possiamo tranquillamente affermare che l’azienda romana è riuscita nell’impresa di alzare ulteriormente l’asticella, trovando una nuova top di gamma.

Per tutti i lettori di TennisWorldItalia, è attiva sul sito String-Kong.com una promozione che offre Spedizione GRATIS se si acquistano almeno 3 set da 12m di Banana Bite o di qualsiasi altro monofilamento String-Kong.

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