Prevenzione dei traumatismi e accelerazione del recupero post-infortunio con Noene


by   |  LETTURE 20318
Prevenzione dei traumatismi e accelerazione  del recupero post-infortunio con Noene

Si stima che le persone che praticano il tennis nel mondo sia più di 75 milioni; tra essi troviamo tanti atleti agonisti e innumerevoli amatori, di ogni età e di entrambi i sessi. Come sappiamo, svariate sono le superfici di gioco: tartan, cemento, terra rossa… ma tutte sono accumunate dall’evidente forza d’impatto a cui sottopongono le articolazioni distali degli arti inferiori dei giocatori, soprattutto le caviglie, ma nondimeno ginocchia e coxo/femorale, a causa dei continui scatti e cambi di direzione repentini che caratterizzano i movimenti in campo. Un dato ormai certo è che, basandosi il gioco del tennis su equilibri posturali complessi, movimenti necessariamente fluidi e con carichi di forza non indifferenti, spesso può diventare causa di traumatismi fisici, a volte anche piuttosto gravi, frequentemente a carico degli arti inferiori e della colonna vertebrale.

I traumi più comuni per chi gioca a tennis

Molte delle lesioni provocate dal tennis possono portare all'interruzione per lunghissimi periodi dell’attività agonistica e, talvolta, addirittura all’interruzione definitiva della stessa. Proprio per tutte queste considerazioni sono in deciso aumento le sperimentazioni e gli studi scientifici riguardanti epidemiologia e rischio d’infortunio; attualmente, più di trenta sono le indagini pubblicate che valutano rischi e possibili soluzioni per tutto ciò che concerne l' attività del tennis. Da studi recentemente effettuati su giocatori juniores è emerso che la stragrande percentuale di lesioni si verifica a carico degli arti inferiori (40-60% del totale), il 20% riguarda gli arti superiori, e il 20-30% riguarda la colonna vertebrale. Tra le lesioni acute a carico degli arti inferiori troviamo:

- Lesioni tendinee;
- Lesioni muscolari;
- Lesioni legamentose di caviglia e ginocchio;
- Lesioni meniscali;
- Fasciti plantari;
- Microfratture da stress;
- Metatarsalgie.

Si calcola che mediamente i giocatori agonisti subiscono 0,5/3 infortuni all'anno con interruzione dell’attività di gioco di 9/30 giorni in media. Una delle maggiori cause di tutte le lesioni descritte si ritrova nell'enorme quantità di rapidi cambi di velocità, con continue accelerazioni e decelerazioni; in tal modo si creano delle forze di sovraccarico enormi che vanno a determinare il 55% delle problematiche del tennista. Moltissimi problemi sono poi attribuibili al cosiddetto overuse, ovvero l' eccessiva sollecitazione distrettuale causata dalla ripetitività dei gesti tecnici specifici e dagli eccessivi carichi di allenamento (spesso tennisti di categorie molto basse, e addirittura gli amatori in età non più giovanissima, praticano per più 6 ore settimanali).

Rientrano in questa casistica: Tendinopatie rotulee, Sindrome della banderella ileo-tibiale, Tendinopatia quadricipitale della zampa d'oca, Morbo di Osgood Schlatter.

Prevenzione e riduzione dei tempi di recupero con Noene

In più di vent'anni di esperienza presso il mio studio di massofisiokinesi e chiropratica ho effettuato trattamenti ad atleti praticanti svariate discipline sportive, dai tennisti ai pallavolisti, dai calciatori ai cestisti ai nuotatori e sicuramente il trattamento manuale abbinato alla fisioterapia strumentale risolve spesso in maniera ottimale le varie problematiche ed i vari traumatismi; va detto però che, nella ricerca di un sistema che sia in grado di avere un’azione preventiva, che sia comodamente utilizzabile durante l' attività sportiva con azione antigravity per “scaricare” il più possibile dalle sollecitazioni fisicamente stressanti dello sport, consiglio sempre ai miei pazienti l'utilizzo dei plantari Noene. Le caratteristiche di assorbimento dello shock da impatto riducono sensibilmente i rischi di traumatismi da sovraccarico, diminuendo quindi tutti i dati percentuali precedentemente descritti. Inoltre ho verificato in studio attraverso studi posturali computerizzati che Noene è in grado di aumentare in maniera evidente la stabilità propriocettiva e posturale, riducendo di conseguenza il rischio di infortuni da instabilità. Nel momento in cui purtroppo si verifichi un infortunio è inoltre certo che, utilizzando solette e plantari Noene, i miei pazienti riescono a ridurre i tempi di recupero, velocizzando così il ritorno alla completa attività agonistica.

Per saperne di più sui prodotti Noene: http://www.noene-italia.com/prodotti/

Articolo del dott. Filippo Alifredi, che opera presso lo studio Salute in Movimento (via Fattori 124, Torino – tel. 3409320711) dal 1994, seguendo sportivi e non con trattamenti di massokinesi , chiropratica e fisioterapia strumentale antalgica ed antinfiammatoria. In collaborazione con Delos International, effettua test propriocettivi e posturali secondo le metodiche del dott. Riva.