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ATTREZZATURE TENNIS

Head Graphene Touch Speed Pro (Novak Djokovic)

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by Federico Coppini

Nuovo attrezzo prevalentemente orientato sul controllo, con una piccola variazione per un livello di gioco avanzato.

Si tratta di una modifica che privilegia il controllo alla potenza, pur non andando ad intaccare la capacità dell’attrezzo di imprimere rotazioni importanti.

Leggermente differente rispetto alle versioni precedenti, offre la possibilità di sviluppare un particolare tipo di gioco in grado di ben sposarsi con determinati giocatori.

Ecco dunque una recensione della racchetta Head Graphene Touch Speed Pro: l’adorato attrezzo di Novak Djokovic continua ad esser un telaio prevalentemente orientato al controllo, ed i recenti aggiornamenti lo rendono ancor più maneggevole e facile.

Ecco le principali caratteristiche:

• Standard length racket

• 100 sq in head size

• 11.6 oz strung weight

• 6 Pts head light balance

• ~324 swing weight

• 22mm beam width

• 64 RA (stiffness rating)

• 18×20 string pattern

Chiaramente è opportuno specificare che queste non saranno le caratteristiche della racchetta che Nole Djokovic sfoggerà nel tour, i giocatori professionisti hanno infatti attrezzi di gioco personalizzati.

Veniamo ad analizzare pro e contro di questo nuovo modello Head: telaio solido che permette a giocatori di livello avanzato di esprimer uno stile di tennis moderno.
Molte delle caratteristiche del modello precedente sono fedelmente mantenute, il controllo è eccellente, la pecca principale resta la potenza.
La sensazione, provando qualche colpo sul campo da gioco, è che non si tratti di un piatto corde 18x20, pare invece a sensazione un ibrido tra un 16x19 e un 18x20.
 



Ad una prima valutazione pare un attrezzo più pesante di altri telai simili, resta comunque estremamente maneggevole e assolutamente non ingombrante.
Occorre abituarsi, dopo qualche ora di gioco si trova subito gran confidenza.
La racchetta è caratterizzata da un importante peso di torsione dovuto ad una particolare distribuzione di peso sulla testa della racchetta, questa caratteristica offre ottime sensazioni specialmente in risposta e nei colpi da fondo campo.

Buone sensazioni anche al servizio, specialmente con il servizio in “Kick”, difetta un po’ di potenza nel momento in cui si prova la prima piatta, pare manchi un po’ di peso per ottener un colpo più ficcante, magari aggiungendo qualche grammo in testa…

Ad esser pignoli, sarebbe bello se la racchetta fosse un po’ più stabile di quanto non lo sia.

E poi sempre quella potenza, che in determinate situazioni tattiche viene a mancare.

Quel che realmente differisce rispetto alla precedente versione è la maneggevolezza, con un “comfort” di gran lunga migliorato rispetto al modello antecedente.

Un telaio sicuramente diverso, in alcune situazioni non dà una sensazione di massima comodità, ma si tratta di opinioni personali, col tempo e con l’allenamento ci si abitua a questi dettagli.

Tirando le fila si tratta di un attrezzo per giocatori avanzati che prediligono il controllo alla potenza, pur non sacrificando la rotazione.
Maneggevole e in grado di soddisfare un’ampia gamma di giocatori.

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