La prevenzione nel tennis con i plantari Noene


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La prevenzione nel tennis con i plantari Noene

Alessandro Schiasselloni, presidente dell’Università Popolare delle Tecniche Riflesse e Riflessologia, posturologo sportivo e sport mentalist, ha avuto modo di far testare ai propri pazienti le solette Noene e ci racconta la sua esperienza.

 

Come operatore del “benessere” e “preparatore atletico”, devo dimenticarmi dei messaggi pubblicitari che riceviamo costantemente e concentrarmi, invece, sui reali effetti che i prodotti pubblicizzati hanno sia per la cura che per la prevenzione delle patologie tipiche del nostro corpo.

Come “San Tommaso…”, amo testare direttamente ogni innovazione e metodica, dal momento che lo studio delle “scienze motorie” non riguarda solo il passato, ma anche il progresso e le scoperte che verranno fatte in materia di movimento e sistemi passivi di supporto.

Dopo il positivo riscontro ottenuto sui pazienti, che hanno necessità di soluzioni per “tutti i giorni” e dopo il netto riscontro positivo nel ciclismo, posso dire con serenità che i prodotti Noene® rappresentano un’efficace risposta a molte problematiche del nostro corpo.

Recentemente, ho messo sotto test un’atleta di tennis di 18 anni (Cristiana Ferrando – Tennis Club di Rapallo – GE) , livello alto, punteggiata ATP che, nonostante sia ancora studente, passa gran parte della giornata ad allenarsi sia nel Tennis che in Atletica.

L’atleta ha testato i plantari ERGONOMIC-AC2 per le scarpe da tennis e da running usate per l’atletica, le dolette OFP02 per il defaticamento e i sotto-plantari INVISIBILE-SP01 per qualunque pratica sportiva.

Durante le fasi di riallineamento passivo notavo sempre enormi stress da compressione nel tallone, usuali negli atleti di tennis. Dolorabilità al tatto e carenza riflessa di poca mobilità nell’articolazione, visto che, anche se inconsapevolmente, il nostro sistema organico ama non soffrire, per cui va a compensare gli stress causando un netto disallineamento del bacino e dolorabilità sui muscoli (glutei e quadrato dei lombi).

Dopo un mese di test (gare internazionali ed allenamenti), si è notato un netto miglioramento della condizione fisica e una riduzione significativa di questi stress articolari e tendinei, nonché delle tensioni riflesse (contratture muscolari) da compensazione.

Ormai non ho più dubbi, anzi. Ritengo assurdo non sostituire il plantare delle scarpe da tennis o da running con i plantari Noene ERGONOMIC-AC2. Non si tratta di un effetto placebo, ma di una soluzione meccanica testata, come detto, in molteplici condizioni e su più persone.

Per chi è amante del plantare originale, invece, consiglio i sotto-plantari INVISIBLE-SP01. Questo prodotto specialmente, lo indico come modello di riferimento per chi gioca a calcio e sopratutto per i giovani che hanno la grande fortuna di essere elastici. Per questo, il modello INVISIBLE- SP01 è ideale come prevenzione sotto il plantare originale.

Essendo un sostenitore della “prevenzione”, mi chiedo perché rischiare di farsi male quando basta poco per proteggersi. Me lo chiedo ogni volta che mi trovo a ripetere l’importanza di questo concetto. Il punto è: perché bisogna arrivare alla cura per capire che è necessario intraprendere certi percorsi utili, specie quando le Scienze e l’Industria ci hanno messo a disposizione dei prodotti così economici e funzionali?

A Voi la scelta, io non ho dubbi. Li uso e li consiglio, ma non posso obbligare la gente a pensare al proprio benessere e, di riflesso, alla resa atletica. Ognuno è libero di fare le proprie scelte, ma come operatore del “benessere” ritengo fondamentale sponsorizzare quei prodotti che rappresentano una soluzione efficace a prescindere dal messaggio pubblicitario che portano con sé. Per questo, prima di spendere mezza parola a favore di un nuovo prodotto, preferisco condurre numerosi test sia a livello personale sia insieme a coloro che seguo durante le mie attività.