Lorenzo Musetti: "Il paragone con Jannik Sinner c'è da sempre ma oggi ha poco senso"

Lorenzo Musetti ha parlato a Torino alla vigilia del suo esordio nel Challenger: "I problemi di Roma sono superati"

by Andrea Tebaldi
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Lorenzo Musetti: "Il paragone con Jannik Sinner c'è da sempre ma oggi ha poco senso"
© Dan Istitene-Getty Images

Lorenzo Musetti, meteo permettendo, esordirà oggi al Challenger di Torino, torneo che è in forte ritardo proprio per le avverse condizioni atmosferiche. Come due settimane fa con la scelta di giocare a Cagliari, Musetti ha deciso di prendere parte ad un altro challenger.

"Sono qui – ha detto il tennista italiano in conferenza stampa – per mettermi in gioco. Ho scelto di disputare due tornei Challenger per acquisire fiducia e giocare partite. Non è qualcosa di scontato e di questa scelta vado fiero.

Credo sia lo spirito del quale il Lorenzo del 2024 aveva bisogno. La finale a Cagliari mi è servita molto e mi auguro che anche questa settimana possa darmi altrettanto". A Roma toccata e fuga e ritiro contro Terence Atmane nella sua prima partita: "I problemi di Roma li ho superati, si è trattato solo di un virus intestinale, che purtroppo mi ha debilitato proprio alla vigilia dell’esordio.

Ma ora mi sento bene. La stagione non è ancora a metà: spero di potermi togliere belle soddisfazioni. Stiamo lavorando per cercare di perdere meno campo dal lato del rovescio, e per migliorare l’atteggiamento in campo.

Ho tanta fame di tornare dove credo che il mio tennis possa stare".

Lorenzo Musetti e il confronto con Jannik Sinner: "Paragonarmi a lui adesso ha poco senso"

Musetti è stato anche interpellato sul paragone che spesso si fa tra lui e Jannik Sinner: "ll paragone con Jannik c’è sempre stato.

Paragonarmi adesso a lui ha poco senso: è quasi numero 1 al mondo, ha vinto uno Slam e ha fatto esperienze più importanti rispetto a me. Le critiche nei miei confronti ci sono sempre state, anche spesso gratuite, però quello succede un po’ a tutti, non sono sicuramente l’unico".

"Poi – ha proseguito nella sua analisi Musetti - su alcuni atteggiamenti, sul nervosismo in campo, sono il primo a fare autocritica. Riconosco il problema e mi sembra già un passo in avanti". Il Roland Garros è alle porte: "L' obiettivo attuale – analizza Musetti - è di far bene qui a Torino e poi al Roland Garros.

Ma non andrò a Parigi per difendere gli ottavi di finale dell’anno scorso, ma per cercare di andare il più avanti possibile e per cercare di superare gli ottavi di finale, risultato che in uno Slam non mi è mai riuscito".

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