Il ranking sorride all'Italia: non c'è solo Sinner, bene Arnaldi e Darderi

Settimana piuttosto positiva per il tennis italiano

by RedazioneMia
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Il ranking sorride all'Italia: non c'è solo Sinner, bene Arnaldi e Darderi
© Alex Caparros/Getty Images

La crescita degli ultimi anni del tennis italiano è evidente praticamente a tutti. Ovviamente lo sport ha acquisito notorietà a livello nazionale grazie a Jannik Sinner, le sue vittorie hanno trascinato un intero movimento e l'altoatesino non ha alcuna intenzione di fermarsi.

Una vittoria o comunque una buona corsa in quel di Madrid, tra pochi giorni, potrebbe avvicinare il primato in vetta nel ranking Atp e la distanza da Novak Djokovic appare sempre meno evidente. Ma il tennis italiano non è solo Jannik Sinner, ci sono diversi atleti presenti in Top 100 e in generale altri giovani interessanti nei primi 300 atleti al mondo.

Facendo riferimento solo ai primi 100 ci sono sicuramente ottime notizie per il ranking nostrano; se per Lorenzo Musetti continuano le difficoltà (l'azzurro è quasi fuori dalla Top 30) le cose vanno invece molto meglio a Matteo Arnaldi.

La crescita dell'azzurro negli ultimi dodici mesi è stata spaventosa, nell'ultima settimana Matteo ha guadagnato quattro posizioni dopo i Quarti di finale a Barcellona ed è diventato ora numero 36 al mondo: la zona testa di serie è sempre più vicina, Arnaldi è vicino anche al Best Ranking.

Non solo, l'Italia sorride ancora anche grazie a Luciano Darderi, ennesimo protagonista di un exploit azzurro negli ultimi mesi. Quattro posizioni guadagnate e best ranking come numero 60 con una crescita nelle prossime settimane che appare plausibile.

Poi c'è Nardi e ci sono certezze come Lorenzo Sonego e Matteo Berrettini, i due non stanno vivendo un grandissimo momento (soprattutto a livello di ranking) ma sono delle certezze per il futuro dell'Italia. Insomma, Jannik Sinner e non solo: l'Italia è davvero in buone mani.

Il tennis azzurro sta lavorando da anni e c'è la sensazione che siamo solo all'inizio di un movimento straordinario, il presidente Binaghi ha lavorato benissimo e il tennis si candida ad essere alla pari o comunque vicino al calcio come sport di riferimento per i prossimi anni.

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