Filippo Volandri: "Jannik Sinner ha aggiunto un colpo basilare sulla terra battuta"

L'analisi del capitano italiano di Coppa Davis alla vigilia del trittico sul rosso Madrid-Roma-Roland Garros

by Andrea Tebaldi
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Filippo Volandri: "Jannik Sinner ha aggiunto un colpo basilare sulla terra battuta"
© Julian Finney-Getty Images

Filippo Volandri è il capitano di Coppa Davis italiana. Nel cuore della stagione sulla terra battuta dopo Monte-Carlo e prima di Madrid, Roma e Roland Garros in un'intervista a Supertennnis parla della terra rossa. Senza dimenticare che dopo Wimbledon si tornerà sulla terra battuta per le Olimpiadi che si tengono sugli stessi campi in terra battuta dove si giocherà il Roland Garros.

Volandri spiega che ai suoi tempi gli specialisti del rosso esistevano ancora mentre ”oggi non possiamo più parlare di veri e propri terraioli. Se guardiamo ai migliori del mondo, l'obiettivo è mantenere lo stesso standard di rendimento su ogni terreno.

La terra battuta sulla quale si gioca oggi è simile a quella su cui giocava anche la mia generazione. Ma sono cambiate le palline e i giocatori".

Filippo Volandri: "Sinner ha tali qualità che nessun terreno deve esser visto come un ostacolo"

”Il nostro – spiega Volandri – è un paese cresciuto a pane e terra battuta ma oggi i nostri migliori elementi sono giocatori che rendono al meglio sulle superfici veloci anche se Matteo Berrettini in realtà ha nella terra un'alleata importante.

Se gli chiedete qual è la sua superficie preferita, di certo non esclude il rosso, come dimostra il fatto che metà dei tornei li ha vinti lì". "Jannik Sinner - prosegue il capitano di Coppa Davis - sa come muoversi sulla terra.

Affronterà qualche difficoltà in più rispetto al duro, ma le sue qualità sono tali per cui nessun terreno deve essere visto come un ostacolo. Sinner, peraltro, ha aggiunto al proprio repertorio delle soluzioni ideali per questi campi, come per esempio la palla corta.

Un colpo, il drop shot, che sta tornando perché, se ben giocato, può essere una chiave utile a tutti. Serve per utilizzare il campo in verticale, e non solo in orizzontale". Sarà un anno anche olimpico: "Tra Roland Garros e Olimpiadi – chiude la sua analisi Volandri - ci sarà Wimbledon, dunque si passerà dalla terra all'erba, e poi di nuovo al rosso. La gestione di quel periodo non sarà semplice per nessuno".

Jannik Sinner Coppa Davis Roland Garros
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