Il direttore del torneo di Montecarlo sul caso Sinner-Tsitsipas: "Dal 2025 si cambia"

Il punto di David Massey che annuncia che dalla prossima edizione quasi sicuramente non ci saranno più i giudici di linea

by Andrea Tebaldi
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Il direttore del torneo di Montecarlo sul caso Sinner-Tsitsipas: "Dal 2025 si cambia"
© Julian Finney-Getty Images

David Massey, direttore del torneo di Monte-Carlo, traccia il bilancio di un'edizione da record, guarda al futuro e non si sottrae nemmeno ad un commento su quanto è avvenuto nella semifinale tra Jannik Sinner e Stefanos Tsitsipas con un errore sulla chiamata di una palla in un momento determinante della partita che ha penalizzato il giocatore italiano.

E fa un annuncio importante. Si è parlato poi anche di pioggia e tetto e di format del torneo Masters 1000 monegasco. Massey, come riporta Supertennis, si è espresso così sulla situazione legata alla semifinale tra Sinner e Tsitsipas: "L'episodio che che è accaduto nel match tra Sinner e Tsitsipas è stato un incidente di percorso, che però fa parte del tennis da sempre.

La componente arbitrale ha sempre avuto un ruolo e gli errori non sono mai stati del tutto eliminati. Detto questo, confermo che dal prossimo anno, salvo che l'Atp ci ripensi, il torneo non avrà più giudici di linea, adottando l'occhio di falco live anche qui sulla nostra terra battuta.

Si tratta di un passo che l'Atp stessa considera decisivo nell'ottica di una migliore qualità complessiva del gioco".

Massey ha parlato anche della possibilità di avere un tetto e del format del torneo

Massey ha parlato anche di copertura dei campi con un tetto: "Non è da prendere in considerazione – ha spiegato Massey – la possibilità di mettere un tetto sul Centrale, visto che di fatto è uno stadio temporaneo, con le tribune che dopo il torneo vengono dismesse.

Per il campo numero 2 invece abbiamo in progetto di allargare lo spazio per le tribune e di migliorare la copertura, in modo che sia resistente al vento forte, oltre che alla pioggia. Così che possa effettivamente essere un'opzione di gioco in caso di maltempo duraturo.

Un campo che ovviamente possa essere un coperto dalle tv”. Sul format infine "anche per il 2025 resteremo con il format attuale, dunque della durata di otto giorni, da domenica a domenica, più la giornata inaugurale dedicata alle qualificazioni.

Siamo aperti a una eventuale crescita nei prossimi anni, se ci sarà la possibilità di trovare una settimana in più in calendario".

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