Dal Roland Garros alla Coppa Davis: gli obiettivi e i sogni di Luca Nardi

L'azzurro farà il suo esordio nel Challenger di Napoli, città a cui è particolarmente legato

by Gennaro Di Giovanni
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Dal Roland Garros alla Coppa Davis: gli obiettivi e i sogni di Luca Nardi
© Adam Pretty-Getty Images

Luca Nardi sta metabolizzando solo ora l’impresa fatta poco più di due settimane fa in California. Entrare per la prima volta in top 100 battendo Novak Djokovic in un evento Masters 1000 non è una cosa che capita tutti i giorni.

L’azzurro è riuscito a superare il suo idolo a Indian Wells mostrando il suo immenso talento in uno dei tornei più importanti del circuito. Smaltita la sbornia di quel successo il pesarese ha l’obbligo di tornare a macinare punti e continuare a stupire, per avvicinarsi sempre di più alle parti alte della classifica mondiale.

Alla vigilia del Challenger 125 di Napoli, in cui sarà testa di serie n° 2, Nardi ha parlato ai microfoni de Il Corriere dello Sport: "La notte prima dell’incontro contro Djokovic ho dormito pochissimo e il giorno stesso le gambe mi tremavano, ero in ansia, ma quando sono entrato in campo ho avuto una sensazione di tranquillità estrema, volevo godermi il momento.

Per un po’ di tempo, dopo la vittoria, sono stato sulle nuvole e ho metabolizzato ciò che avevo fatto soltanto quando sono tornato a casa: ho trascorso due giorni senza toccare la racchetta, in famiglia.

Dal Roland Garros alla Coppa Davis: i suoi obiettivi

Il 20enne ha già ben in mente il prossimo obiettivo: "Vorrei scalare il ranking, entrare nel main draw del Roland Garros.

Coppa Davis? Per Bologna non lo so, in futuro spero di poter far parte della Nazionale, sarebbe un sogno. Dipende anche dal capitano, Filippo Volandri: spero di essergli simpatico. Una fede, quella per il Napoli, che non ha mai nascosto: "Sabato mi piacerebbe andare allo stadio a vedere la partita contro l’Atalanta.

In famiglia tifiamo Napoli da morire. Abbiamo anche un club Napoli Pesaro, proprio sotto lo studio di mio padre: uno stanzone enorme tutto allestito con bandiere e sedie azzurre. Mi è dispiaciuto non essere qui per i festeggiamenti dello scudetto, ma ho visto le foto, è stato bellissimo, un macello. Se vinco il torneo, però, faccio una promessa: mi tingo i capelli d'azzurro", ha concluso.

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