Le prime parole di Andrey Rublev dopo la squalifica

Il tennista russo ha vinto il ricorso contro la sanzione, vedendosi ridurre notevolmente la pena inflittagli

by Gianluca Ruffino
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 Le prime parole di Andrey Rublev dopo la squalifica
© Christopher Pike/Getty Images

L’assoluzione di Andrey Rublev. È notizia di qualche ora fa quella della vittoria del ricorso mosso dal tennista russo dopo la squalifica rimediata nella semifinale del torneo di Dubai per aver urlato e offeso il giudice di linea.

Una punizione esemplare quella comminata al 26enne di Mosca, al quale erano stati sottratti i punti e il prize money guadagnati al torneo degli Emirati, oltre ad aver ricevuto una multa di 36 mila dollari. Il ricorso ha però portato ad un riesame della sanzione dell’Atp, definita “spropositata” rispetto al comportamento del russo, motivo per cui sono stati restituiti i punti in classifica (200) e il montepremi guadagnato (200 mila dollari) da Rublev ma di confermata la multa.

In un post sul proprio account ufficiale X, il numero 5 del ranking ha ringraziato il comitato d’appello, esprimendo anche un pizzico di delusione nei confronti dell’Atp.

Le parole di Andrey Rublev

Dopo la vittoria del ricorso, il tennista russo ha postato sui social questo messaggio: “Voglio ringraziare il comitato di appello per aver approvato il mio ricorso e cambiato rotta rispetto alla decisione iniziale dell'ATP di squalificarmi dalla semifinale di Dubai, e togliermi i punti in classifica e il premio in denaro che ho guadagnato la scorsa settimana.

Spero che in futuro l'ATP esamini più da vicino questa regola e apporti delle modifiche, in modo che un arbitro non possa forzare il risultato di una partita senza avere prove chiare e senza consentire al giocatore di poter usufruire della video review.

Anche se sono deluso di non essere riuscito a finire la semifinale a Dubai, sono grato per tutto il supporto che ho avuto da voi negli ultimi due giorni, ho ricevuto molti messaggi. Grazie a tutti coloro che mi supportano, prometto che imparerò da questo e cercherò di essere un giocatore e una persona migliore”.

Parole sincere di un uomo rispettato da tutti i propri colleghi, che sembra davvero pentito per l’errore commesso.

Andrey Rublev
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