Flavio Cobolli: "Dedico la vittoria alla Roma. Il tifo contro De Minaur non..."

Prosegue la favola del tennista italiano agli Australian Open

by Nicola Penta
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Flavio Cobolli: "Dedico la vittoria alla Roma. Il tifo contro De Minaur non..."
© Daniel Pockett/Getty Images

A Melbourne prosegue la favola di Flavio Cobolli. Nella notte italiana il ragazzo di Firenze partito dalle qualificazioni ha superato in 4 set il russo Pavel Kotov con il punteggio di 7-5, 6-3, 5-7, 6-2. Ora, al terzo turno degli Australian Open, lo attende il beniamino di casa Alex De Minaur (ha già eliminato l'altro azzurro Matteo Arnaldi).

Cobolli descrive le proprie emozioni al termine del match contro Kotov

In conferenza stampa il classe 2002 ha fatto una dedica particolare alla significativa vittoria, ovvero alla 'sua' Roma. "Non sapevo bene come esultare, Ho alzato la maglia dove ho tatuata la frase della fascia di capitano di Daniele De Rossi, il suo arrivo mi ha messo in difficoltà.

Ero però stanco e non ho avuto la forza. Ero solo contento e ho tenuto per me le emozioni. Ci sono delle emozioni dentro di me che non riesco ancora a trasmettere, non mi sento a mio agio in questo contesto" ha dichiarato.

Cobolli ha proseguito focalizzandosi sull’analisi del match e del prossimo che lo vedrà opposto al top 10 australiano: "Complicatissima direi. Il primo turno si è fatto sentire, non ero al 100% però grazie ad un buon riscaldamento e al recupero del giorno prima sono riuscito a dare tutto quello che avevo.

Il tifo contro non mi dà noia, anzi. Mi piace, mi esalto in quelle situazioni. Alex è molto forte, inutile dire che dovrò fare del mio meglio. La partita comunque me la giocherò. Il suo stile non mi infastidisce, anche se ovviamente tutto quello che fa lo fa in modo eccezionale.

Fisicamente sto bene e anche mentalmente. E questo dovrebbe essere d’aiuto per giocare il terzo turno". Infine ha concluso dichiarando: "Nello spogliatoio non mi sento molto a mio agio: avere accanto Djokovic, Sinner, Alcaraz...

Ci vuole ancora del tempo per abituarmi a stare in questi contesti. Ma voglio rimanerci e il più a lungo possibile. Sono un ragazzo un po’ timido: vedo un po' tutti come onnipotenti. Spero di farci amicizia al più presto e di sentirmi meglio".

Flavio Cobolli Minaur Australian Open
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