La triste storia di Kyrgios: "Odiavo me stesso. Bevevo e mi facevo del male fisico"



by NICOLA PENTA

La triste storia di Kyrgios: "Odiavo me stesso. Bevevo e mi facevo del male fisico"
© Graham Denholm/Getty Images

Uno dei tennisti maggiormente atteso nel 2024 è senza dubbio l’australiano Nick Kyrgios.
Il nativo di Canberra ha saltato a causa di persistenti problemi fisici - che lo hanno portato ad operarsi al ginocchio e poi al polso - l’intera stagione 2023 in cui difendeva la finale a Wimbledon conquistata l’anno precedente e la posizione di numero 20 della classifica ATP con cui aveva concluso il 2022.

Nick Kyrgios torna sul proprio passato parlando su TalkTV

Il passato del tennista aussie non è sempre stato idilliaco in quanto egli stesso ha confessato di aver sofferto di depressione e di essersi causato dolore dal punto di vista fisico.

Durante il programma Piers Morgan Uncensored su TalkTV, Kyrgios è tornato a parlare del delicato argomento.
Kyrgios ha affermato: “È stato un periodo piuttosto buio, onestamente. Ho vinto tornei nel circuito professionistico bevendo tutte le sere, procurandomi infortuni, bruciandomi cose sul braccio, facendomi tagli sul corpo per divertimento.

Farmi del male è diventata una dipendenza. Odiavo me stesso. Odiavo alzarmi e diventare Nick Kyrgios". Uno di quelli che se ne è accorto poco dopo è stato Andy Murray, che ha addirittura dichiarato al manager dell'australiano, John Morris, che Nick nascondeva dei tagli sulle sue braccia.
Kyrgios ha continuato sottolineando come Sir.

Andy Murray lo abbia sempre sostenuto e appoggiato. “Andy mi ha sempre supportato molto. Appena arrivato nel circuito ha visto che c’era tanto talento da affinare e tanto lavoro da fare, quindi mi ha subito protetto.

Poco dopo, a un certo punto della mia carriera, si rese conto che ero un giocatore "allenabile" e che stavo creando la mia strada, ma rimase qualcuno che era sempre lì per qualunque cosa avessi bisogno. Ha visto i miei segni e mi ha chiesto che cosa avessi sul braccio.A quel tempo stavo piuttosto male.

Ovviamente Andy cercava di darmi consigli e di aiutarmi, ma ero così chiuso in me stesso che in quel momento non riuscivo a sentire nulla. Ad oggi gli sono molto grato, lo ringrazio moltissimo per quello che ha fatto”.

Il nativo di Canberra sarà atteso ad inizio 2024 in Australia per giocare lo Slam casalingo con il ranking protetto e risalire la classifica (ad ora non ha alcun punto ATP).