Atp Miami - Sinner troppo affaticato, Medvedev lo doma e conquista il titolo

Il tennista azzurro si ferma a un passo dal traguardo. 19esimo trionfo per il russo

by Luca Ferrante
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Atp Miami - Sinner troppo affaticato, Medvedev lo doma e conquista il titolo

Jannik Sinner troppo affaticato dalla semifinale contro Alcaraz e non solo, Daniil Medvedev ne ha avuto semplicemente di più. Si è fermato a un passo dal traguardo il cammino dell’altoatesino al Miami Open, che resta comunque eccezionale per il livello di tennis mostrato durante le due settimane.

I due cominciano bene al servizio la partita, condizionata dai diversi errori non forzati e da un gioco non spumeggiante da parte di entrambi. Sinner prende l’iniziativa e alla quinta palla break riesce a strappare la battuta per primo (3-2).

Non si fa attendere la reazione del russo, che ristabilisce subito gli equilibri. Jannik è costretto a spingere per cercare di sfondare il muro difensivo dell’avversario, che da fondo campo rende sempre di più la vita complicata all’azzurro.

I 25 gratuiti nel primo set non aiutano l’altoatesino, che comunque allunga il match ai vantaggi. Ad avere la meglio è Daniil, che conquista il parziale 7-5 senza aver bisogno del tie-break. Diventa sempre più complicata la partita per il 21enne, che (dopo aver preso dei sali minerali a metà del primo set) fa fatica a reggere qualsiasi scambio lungo.

Medvedev ne ha di più e in apertura conquista il break (0-2). Sinner non vuole mollare e di orgoglio riesce a ottenere il contro-break. Una reazione che non influisce sul rendimento del russo, che ritorna avanti e si porta sul 4-1.

Match indirizzato, Medvedev con ‘poco’ sforzo tiene i turni di servizio e si aggiudica la finale (6-3). E chi ferma più Daniil Medvedev? Un rendimento sul cemento davvero incredibile per il russo in questa stagione, soprattutto dall’Atp 500 di Rotterdam in poi: 24 vittorie e una sola sconfitta (pesante, in finale contro lo spagnolo Carlos Alcaraz) per uno scatenato Daniil, che raggiunge il quarto posto del ranking Atp superando il norvegese Casper Ruud.

Per la sesta volta in carriera batte Jannik Sinner, confermando di essere una sorta di bestia nera. È il 19esimo titolo in carriera per il nativo di Mosca, che fa il carico di fiducia in vista di una parte di stagione sulla terra battuta in cui dovrà provare a confermare questo trend.

La superficie lenta non è il suo forte e negli anni precedenti ha dimostrato come faccia fatica a dominare la concorrenza: quest’anno ci riproverà.

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