Atp Dubai - Djokovic, che sofferenza contro Machac. Decisivo il tie break del terzo

Alla 'prima' dagli Australian Open, nella settimana 378 da numero uno del mondo, Djokovic ha bisogno del tie break del terzo set contro Machac. Fuori Passaro e Arnaldi

by Redazione
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Atp Dubai - Djokovic, che sofferenza contro Machac. Decisivo il tie break del terzo

Al rientro nel circuito maggiore dopo la vittoria agli Australian Open, nella settimana numero 378 da numero uno del mondo, chiamato lo stato fisico, Novak Djokovic a Dubai ha bisogno degli straordinari per abbattere la resistenza di Thomas Machac al primo turno.

Un Thomas Machac a tratti perfetto, che bacchetta il ventidue volte campione Slam sulla diagonale sinistra e che senza timori reverenziali rimane aggrappato alla sfida fino alla fine. Il serbo gioca un secondo set 'povero' e non sfrutta un 4-1 di vantaggio nel corso del deciding set, ma nel momento del bisogno - nel jeu decisif - estrapola dal mazzo tutti i jolly dal mazzo e sigilla il successo numero tredici in stagione con un rocciosissimo 6-3 3-6 7-6(1) che matura dopo più di due ore e trenta di gioco.

Djokovic passa, ma che fatica

Il fenomeno serbo gioca una partita altalenante. Legittimamente, viste le circostanze. Nonostante un vantaggio di 3-1 da custodire, pone rimedio solamente a metà - peraltro con due ace - a una situazione di 15-40 prima di rimettere in carreggiata Machac.

Costretto a fare i conti con la magica-risposta del numero uno del seeding, che scava un nuovo solco e che nonostante qualche singhiozzo con la battuta a disposizione arpiona la prima frazione al primo tentativo utile. Djokovic non brilla.

E nelle fasi iniziali del terzo set accatasta anche la stragrande maggioranza delle difficoltà. Non a caso, perde completamente il sostegno del servizio, sbaglia tantissimo con il dritto, ma soprattutto lascia strada a un avversario che avanti 3-0 ha addirittura una manciata di chance per il doppio break.

Il ceco, che non soffre le sfuriate del serbo sulla diagonale sinistra, chiamato a servire per il set sul 5-3 cancella con una splendida soluzione in lungolinea una pericolosissima palla break e ai vantaggi approfitta di due scelte discutibili da parte di Nole.Il due volte campione del torneo si cava fuori dai guai nel corso del primo gioco.

Machac, parallelamente, accusa un piccolo problema alla mano sinistra quando il tabellone luminoso dice '1-1' e nel turno di battuta immediatamente successivo lascia il servizio senza opporre in realtà una grandissima resistenza. Finita? Macché.

Deresponsabilizzato dalla situazione di punteggio, il ceco lascia andare completamente i colpi e soprattutto diventa granitico in difesa. Djokovic, a corto di pazienza, commette ancora una volta qualche errore banale e dalla potenziale chance per il 5-2 si ritrova sul 4-4.

Il tie break si rivela il teatro più equo e Djokovic l'interprete migliore. Il serbo prende immediatamente il largo e con un mega-parziale di 7-1 rimedia a una giornata complicatissima.

Gli altri match

Ripescato come lucky loser e alla seconda esperienza nel tabellone principale in un evento del circuito maggiore, Francesco Passaro lascia legittimamente il passo a Mikael Ymer sul cemento di Dubai.

Tutto relativamente facile per il tennista svedese, che si impone con un piuttosto netto 6-3 6-2 e raggiunge al secondo turno Botic Van de Zandschlup. Medesimo il destino di Matteo Arnaldi, chiamato letteralmente a un'impresa impossibile contro Daniil Medvedev.

Reduce tra le altre cose dai successi a Rotterdam e Doha. Il classe 2001 gioca comunque una buona partita contro il numero tre del seeding, che ha bisogno di quasi un set per prendere le misure. Alla fine il 6-4 6-2 è comunque un manifesto abbastanza emblematico che non ridimensiona in maniera alcuna la buona prestazione del tennista azzurro, che aveva disputato il primo turno a Roma nella passata stagione e che aveva raggiunto le Next Gen Finals qualche mese dopo.

Si rivela più insidioso del previsto il test Maxime Cressy per Felix Auger Aliassime, costretto a tre ore di gioco per superare il setaccio del primo turno. Complice il ritiro di Lazarov, supera il primo scoglio anche Alexandr Bublik. Da registrare poi anche il ritiro di Dan Evans nella sfida contro Borna Coric.

Atp Dubai Australian Open
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