Atp Adelaide 1 - 92 volte Djokovic: eguagliato Nadal. Ko in finale Korda



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Atp Adelaide 1 - 92 volte Djokovic: eguagliato Nadal. Ko in finale Korda

Novantadue volte Novak Djokovic. Il fenomeno serbo vince ad Adelaide a sedici anni di distanza dalla prima volta ed eguaglia il numero di titoli nel circuito maggiore di Rafa Nadal. Adesso nel mirino ci sono Ivan Lendl (94), Roger Federer (103) e Jimmy Connors (109).

Il fenomeno serbo ha bisogno degli straordinari per mantenere viva la striscia di vittorie consecutive in Australia (34) contro un Sebastian Korda che alla quinta finale in carriera, manco a dirlo la più prestigiosa in carriera, spreca un match point ai piedi del jeu decisif nel secondo set.

Nella finale numero 131 in carriera (di fronte alle 130 di Nadal) Djokovic esce alla distanza nel terzo set e alla soglia delle tre ore di gioco, nonostante qualche scaramuccia con l'angolo e in particolar modo con il fratello Marko, sigilla il successo sul 6-7(8) 7-6(3) 6-4.

Punti importanti tra le altre cose per il ventuno volte campione Slam, che dovesse vincere agli Australian Open ritornerebbe in vetta al ranking. Korda gioca la partita giusta. Quanto meno tenta di rimanere aggrappato al punteggio con il servizio e soprattutto di non concedere troppi punti di riferimento negli scambi prolungati, con il serbo che bacchetta lo statunitense sulla diagonale sinistra senza ottenere però risultati incredibili e che parallelamente con la battuta a disposizione concede le briciole fino al 3-2.

Manco a dirlo nei primi tre game di battuta vince il 100% dei punti con la prima palla prima di concedere tutto in un singolo turno di battuta. Korda, deresponsabilizzato dalla situazione, riesce a rompere il muro di Djokovic e soprattutto a entrare con la risposta nel corso del nono game.

Chiamato sul 15-40 a spezzare gli equilibri, vince il punto più bello del match dopo uno straordinario recupero di rovescio e si garantisce quanto meno la possibilità di servire per il set. Chance che dilapida gettando un vantaggio di 40-0.

Korda, nonostante tutto, approfitta della pigrizia di Djokovic e soprattutto cancella un set point sul 5-6 e nel jeu decisif alla sesta chance utile mette la testa avanti. Decisive un paio di accelerazioni devastanti di rovescio.

Djokovic fatica a nascondere il nervosismo con il proprio angolo [aveva detto al fratello Marko alla fine del primo set di andarsene, ndr] ed evidentemente anche a trovare la quadra con il proprio tennis. Manco a dirlo dilapida una manciata di chance per il break nel terzo gioco e si presenta sotto 1-2 con un doppio fallo.

Korda si trascina sul 15-30, sì, ma non si procura alcuna palla break anche se poi tiene piuttosto nettamente il servizio sul 2-2. Il servizio prende il controllo della situazione quanto meno fino al 6-5 Korda, quando Djokovic commette un sanguinosissimo doppio fallo sul 15-15 e perde un massacrante scambio sulla diagonale sinistra sul 30-30.

Chiamato a chiudere la faccenda, Korda si difende in maniera incredibile, ma poco può sullo splendido smash di Djokovic, che trova l'angolo più lontano da una porzione di campo decisamente scomoda. Il serbo, ancora con la seconda, gioca un punto perfetto e battezza con la volée il primo vantaggio nel game prima di cavarsi fuori dai guai dopo un braccio di ferro sulla diagonale destra.

L'orgoglio del campione viene fuori nel momento di massima difficoltà: manco a dirlo, 'Nole' schizza sul 6-1 in maniera estremamente agile e alla terza occasione utile pareggia i conti. Le cose ritornano genuinamente normali nel terzo set, con Djokovic che inizia a trovare più continuità e soprattutto a rendersi più pericoloso in risposta.

Korda cancella due palle break nel quarto gioco, risale dallo 0-40 sul 3-4, ma spreca un vantaggio di 40-15 nel decimo game e alla fine lascia per strada il servizio. Djokovic, malefico sul 40-30 e sul 40-40, alla prima occasione utile vince il braccio di ferro da fondocampo e aggancia il novantaduesimo titolo in carriera.