United Cup - Trionfo Usa: niente da fare per Trevisan, Musetti e Berrettini



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United Cup - Trionfo Usa: niente da fare per Trevisan, Musetti e Berrettini

Pegula, Tiafoe e Fritz. Gli Stati Uniti chiudono la prima edizione della United Cup contro la squadra azzurra dopo i primi tre singolari. Complice anche la stanchezza di Martina Trevisan, il ritiro di Lorenzo Musetti e la prestazione assolutamente straordinaria del numero uno del gruppo.

Che contro uno stoico Matteo Berrettini, che a denti stretti tenta in tutti i modi di rimanere aggrappato alla faccenda, vince la battaglia dei tie break e regala il punto decisivo. Rimane la buona settimana della squadra capitanata da Vincenzo Santopadre, capace di superare i gironi e di lanciare un segnale piuttosto forte a tutto il mondo tennistico nonostante la sconfitta contro la Polonia di Hurkacz e Swiatek, ma considerata anche l'assenza di Jannik Sinner.

L'Italia c'è ed è pronta a essere protagonista assoluta anche in questa stagione.

Berrettini lotta, Fritz regala il punto vittoria

Inizio di match ambiguo, con Fritz che nonostante sette ace ha bisogno nei primi due turni di battuta dei vantaggi.

Ancora più complicata la faccenda per il tennista azzurro, che in entrambi i casi parallelamente ha bisogno di risalire dal 15-40. Il match si assesta poi sui binari dell'equilibrio, con Fritz che comunque alza considerevolmente il numero delle prime palle in campo e che soprattutto mantiene sempre standard piuttosto alti in risposta.

Fritz vince il jeu decisif in maniera brillante, ma soprattutto inizia a rendersi sempre più pericoloso in risposta nel corso del secondo parziale. Berrettini risale dal 15-40 in un'altra occasione e sul 2-2 si salva sul 30-30 solo grazie al sostegno del servizio.

Berrettini sul 3-3 si presenta con uno straordinario recupero di dritto in allungo - applaudito anche dal Team Usa, con tanto di cinque da parte di Tiafoe - ma si ritrova sul 15-30 dopo un errore banale con il dritto e una risposta straordinaria di Fritz, che ancora una volta controlla lo scambio con il dritto e si procura altre due palle break.

Finita? Macché. Berrettini, riluttante alla sconfitta, rimane in qualche modo aggrappato alla sfida e mette la testa avanti sul 4-3 e si procura ancora una volta il tie break. Nonostante un mini-break di vantaggio, e un altro che parallelamente recupera, il tennista azzurro non riesce a concedersi il terzo set e alla seconda chance che mette a disposizione cede al pressing dello statunitense, che di fatto con un doppio 7-6 regala il punto vittoria agli Stati Uniti.

Trevisan non ce la fa, ritiro Musetti

Dopo il miracolo contro Maria Sakkari, Martina Trevisan non riesce a ripetersi in finale contro Jessica Pegula. Vuoi per le dinamiche, vuoi per la stanchezza accumulata nella sfida contro la tennista greca.

La tennista statunitense, più precisa con la battuta a disposizione e tendenzialmente con più armi nel bagagliaio tecnico-tattico, chiude in novanta minuti di gioco una sfida che inizia in maniera decisa e che si ritrova addirittura a gestire con l'acqua alla gola nel corso del nono game.

Anche perché non conserva immediatamente il break che agguanta in avvio e rimette in carreggiata la tennista azzurra con un game-no. Sul 4-4 nel momento più delicato della sfida, Pegula alza considerevolmente il livello del proprio tennis e approfitta di qualche errore grossolano della toscana per agguantare il primo set.

Il secondo set è un contorno del tutto necessario, con Trevisan che non trova più energie fisiche e mentali per rimanere attaccata al punteggio e che fa praticamente in tempo a muoverlo solamente in due casi.

Emblematico a ogni modo il 6-4 6-2 finale che vale agli Stati Uniti il punto del momentaneo 1-0. Un ritiro presumibilmente precauzionale in vista degli Australian Open causato da un problema alla spalla che si rivela più invalidante del previsto per Lorenzo Musetti.

Il talento azzurro, che prima di spegnersi tiene in maniera agevole il servizio e si procura tre palle break consecutive, paga nel terzo game qualche errore di troppo e soprattutto inizia ad accusare le prime difficoltà.

Tiafoe ne approfitta in maniera perfetta, prende il controllo totale della faccenda e chiude un parziale di 5-1. Dopo un solo punto nel corso del secondo set, 'Muso' opta per il ritiro in modo da evitare ulteriori guai.