Atp Adelaide 1 - Djokovic rullo compressore contro Medvedev. Finale e marea di record



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Atp Adelaide 1 - Djokovic rullo compressore contro Medvedev. Finale e marea di record

Non solo ventinove nelle ultime trenta. Trentatré le vittorie consecutive in Australia dal 2019, diciassette quelle contro i Top 10 dal 2015. Tanto basterebbe per raccontare la storia d'amore tra Novak Djokovic e la terra dei canguri.

O più semplicemente per evidenziare il dominio del fenomeno serbo, che ha ricominciato esattamente da dove ha lasciato. Il numero uno del seeding, già campione ad Adelaide sedici anni fa, in una sorta di finale anticipata con Daniil Medvedev non apporta particolari modifiche al copione.

Anzi. Nonostante un piccolo problema al flessore della coscia sinistra sigilla la nona vittoria in tredici confronti diretti con il russo e raggiunge quanto meno la finale. Ad attenderlo Sebastian Korda. Djokovic gioca a fare il Djokovic nella maniera migliore.

Inserisce il pilota automatico sin dalle prime battute, elimina praticamente gli errori non forzati dal progetto tecnico-tattico contro un Medvedev piuttosto approssimativo - e neanche troppo ficcante con la prima palla - ma soprattutto strappa gli equilibri nel corso del quarto game e ai vantaggi nel game immediatamente successivo si garantisce il 4-1.

Medvedev rimane abbastanza inerme di fronte allo strapotere fisico del robottino che presenzia dal lato opposto della rete e nel corso della frazione inaugurale fa in tempo a procurarsi una singola chance per il controbreak.

Chance che Djokovic, un po' acciaccato, cancella con una straordinaria soluzione di dritto lungolinea alla fine di uno scambio massacrante sulla diagonale opposta. Djokovic lamenta un problema al flessore della coscia sinistra ed è costretto a richiedere l'intervento del fisioterapista per un trattamento negli spogliatoi.

Poco male, visto che l'esito del set non cambia e al rientro in campo dopo un game del tutto transitorio il fenomeno serbo lascia un solo quindici con la battuta a disposizione sul 5-3. Djokovic tiene i giri del motore piuttosto bassi nel corso del secondo set.

Evidentemente preoccupato dal problemino alla coscia. Medvedev, che non ne approfitta immediatamente, si crogiola forse un po' troppo e di pura pigrizia si ritrova sul 15-30 nel settimo game. Chiamato a difendersi a un passo dal baratro, il tennista russo si cava momentaneamente fuori dai guai con un ace sporco, ma rimane passivo nel quindici immediatamente successivo e sulla palla break e completa la frittata con un sanguinosissimo doppio fallo.

Medvedev si sveglia tardi. Tenta in tutti i modi di rimarginare lo svantaggio, ma sulle due palle break a disposizione non può praticamente nulla. Il resto è un contorno del tutto necessario. Il primo finalista della tappa numero uno di Adelaide è Sebastian Korda, che dopo la vittoria ai danni di un acciaccato Jannik Sinner approfitta del ritiro di Yoshito Nishioka dopo il tie break del primo set.

Quinta finale nel circuito maggiore per il classe 2000 statunitense, che ha vinto il suo unico titolo a Parma nel 2020 grazie alla vittoria ai danni del 'nostro' Marco Cecchinato. A contendersi il trono nel tabellone femminile saranno invece Aryna Sabalenka e la diciottenne Noskova, che beffa Ons Jabeur, mentre ad Auckland la sfida finale sarà tra Coco Gauff e la spagnola Masarova.