United Cup - L'Italia deve ancora lottare. Un super Berrettini non basta vs Tsitsipas



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United Cup - L'Italia deve ancora lottare. Un super Berrettini non basta vs Tsitsipas

Dopo Casper Ruud e Hubert Hurkacz, Matteo Berrettini ferma a due la striscia di vittorie consecutive contro i Top 10 in United Cup. Anche se gioca una partita straordinariamente ordinata e paga a caro prezzo solamente un piccolo passaggio a vuoto nel cuore del terzo set.

Stefanos Tsitsipas dopo lo 0-2 del day-1 ha infatti bisogno degli straordinari per tenere la squadra greca aggrappata alle semifinali con un 4-6 7-6(2) 6-4 che aggancia solamente dopo due ore e quaranta minuti di gioco. Passa quindi tutto nelle mani di Lucia Bronzetti, in rotta di collisione con Papamichail per regalare all'Italia la sedicesima grande finale in una competizione a squadre nella storia.

In caso di parità sarà il doppio misto a spezzare gli equilibri. Berrettini nella stragrande maggioranza dei casi giganteggia con lo schema servizio-dritto e tenta di non perdere troppi centimetri da fondocampo nel corso degli scambi prolungati.

Pochi, francamente, nella fase iniziale del match. Nel quarto game 'Tsitsi' riesce comunque a ingabbiare il tennista azzurro sulla diagonale sinistra e ad arpionare tre punti consecutivi. Procurandosi di fatto la prima palla break della sfida.

Berrettini, pur senza l'ausilio della prima palla, trova comunque lo spazio per esplodere con il dritto e per ricacciare il primo tentativo di fuga del greco prima di ricompattare il punteggio sul 2-2 con due prime vincenti.

Berrettini rimane aggrappato al settimo game e con una splendida soluzione in lungolinea di rovescio, non proprio il colpo della casa, si issa sul 30-40 e mette la freccia grazie a un'altra straordinaria risposta di dritto.

Chiamato a custodire il break di vantaggio, il tennista azzurro scivola sullo 0-30 nel corso del decimo game dopo due soluzioni piuttosto grossolane di cui una nei pressi della rete. Ciò nonostante, il romano chiede e ottiene il sostegno della prima palla e con un filotto di tre punti consecutivi si procura il primo set point.

Tsitsipas rimane agganciato in qualche modo al game, raggiunge in due casi i vantaggi, ma paga un errore di dritto in fase di impostazione sul terzo set point e si riscopre preda dopo una cinquantina di minuti di gioco. Decisamente più lineare il secondo set.

Anche se Tsitsipas mette in campo meno del 50% di prime palle in campo e non brilla per qualità e quantità negli scambi prolungati. Il talento greco, sul 3-3 30-30, dimostra comunque un certo attaccamento alla partita con un chirurgico ace e con un'altra prima vincente mantiene il vantaggio e in qualche modo mantiene la testa avanti.

A Berrettini manca un pizzico di fortuna nel nono game sul primo e sul terzo quindici: tant'è che un game potenzialmente da 0-40 diventa un 40-15 per la Grecia. 'Tsitsi' mantiene la testa della corsa ma appare piuttosto carente di energie: più fisiche che nervose.

Berrettini, che studia la situazione, non trova armi sufficientemente valide per darsi una chance sul 5-5, ma si aggrappa con una certa facilità al jeu decisif.Dopo un grande attacco con il dritto lungolinea, 'Tsitsi ' aggancia il mini-break sul 2-1 e blinda il 4-1 grazie a due errori di Berrettini.

Entrambi con il dritto. Dopo un ricamino nei pressi della rete per ridurre lo svantaggio, l'azzurro perde ancora una volta il controllo del dritto in uscita dal servizio e 'regala' al greco il punto del 5-2. Avanti poi 6-2, il numero quattro del mondo non apporta particolari modifiche al copione e issa la faccenda al terzo e decisivo set.

Tsitsipas ha bisogno immediatamente degli straordinari. Manco a dirlo si ritrova catapultato sullo 0-30 nel quarto game e ha bisogno di tirare fuori dal mazzo una manciata di jolly per rimettere in piedi la situazione ed evitare ulteriori guai.

Da campione, ovviamente. Berrettini non gioca una partita straordinariamente ordinata solo con servizio e dritto, ma anche con il rovescio in top. Che frutta lo 0-15 nel game numero sei. 'Tsitsi' rimane lucido con una palla corta perfetta nel quindici immediatamente successivo, ma pasticcia con il rovescio e ancora una volta va sotto.

Questa volta sul 15-30. Chiamato a rimontare, il greco si libera dei guai con lo schema servizio-dritto e aggancia il 40-30 con una precisissima volée figlia di una splendida soluzione con il rovescio in lungolinea. Berrettini mantiene il game vivo e per la prima volta dal decimo game del primo set si affaccia ai vantaggi.

Addirittura forza il greco a un errore piuttosto banale con il rovescio e ritorna a procurarsi una palla break. La prima da quello decisivo nel settimo gioco del primo parziale. 'Tsitsi' dopo quattro parità riesce a mettere le mani sul sesto gioco e a ricompattare il punteggio sul 3-3, ma soprattutto ad approfittare alla mancanza di lucidità di Berrettini.

Che per la prima volta affretta i tempi e si lancia a rete senza un vero piano. Lo 0-30 questa volta è di marca greca e si traduce in 15-40 dopo una straordinaria risposta di rovescio. Tsitsipas raggruppa tutte le energie rimaste nel serbatoio e grazie a un errore piuttosto banale dell'azzurro con il rovescio assesta la spallata decisiva. Il resto è inequivocabilmente un contorno del tutto necessario.