"Una persona forte": Adriano Panatta e Fabio Fognini salutano Sinisa Mihajlovic

Il toccante ricordo dell'ex tennista azzurro dopo la morte dell'ex allenatore di calcio

by Luca Ferrante
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"Una persona forte": Adriano Panatta e Fabio Fognini salutano Sinisa Mihajlovic

Una morte che ha scosso senza dubbio tutti, lasciando ricordi che difficilmente potranno essere cancellati in poco tempo. Sinisa Mihajlovic è scomparso venerdì 16 dicembre a causa della malattia (una forma molto aggressiva della leucemia) che non gli ha praticamente lasciato scampo, nonostante fosse uscito da gravi pericoli in un primo momento.

Alla fine il serbo, calciatore e poi allenatore recentemente sulla panchina del Bologna, che ha fatto emozionare l'Italia e non solo per la sua storia, la tenacia e la voglia di lottare da cui prendere esempio, è stato costretto ad alzare definitivamente bandiera bianca.

Oltre a Novak Djokovic, con la quale Sinisa ha avuto un legame e un rapporto di amicizia davvero importante, sono stati tantissimi a esprimere la propria solidarietà per la scomparsa di Mihajlovic, con particolare vicinanza rivolta alla famiglia, che ha sofferto non poco l'addio.

Le condizioni erano infatti peggiorate pesantemente nei giorni scorsi, tanto da essere necessario il ricovero in ospedale. Questa volta l'ex giocatore non è riuscito ad allontanare la minaccia.

Il cordoglio del mondo del tennis

Tra i tennisti azzurri che hanno pubblicato sui loro profili social un pensiero al 53enne c'è il ligure Fabio Fognini attraverso una Instagram stories: "Grande calciatore, mister e uomo.

Rip" è il commento dell'atleta sanremese, con una foto iconica di Sinisa. Anche Adriano Panatta ha ricordato l'amico Sinisa Mihajlovic con delle toccanti parole, riportate da Sky Sport: "Abbiamo giocato insieme una volta a tennis, era un grande atleta, un grande calciatore.

Abbiamo amici in comune che sono rimasti addolorati. Una persona che si faceva volere bene. Tutti speravamo che ce la facesse" ha affermato, sottolineando: "Porterò sempre un bel ricordo di lui. Ricordo quando giocava con la Lazio e doveva tirare una punizione anche da molto lontano...

avevo paura che ci facesse gol. E ci faceva sempre gol" ha ricordato. "Era un leader in campo, era una persona forte e lo ha dimostrato anche quando ha fatto l'allenatore" ha poi concluso Panatta.

Adriano Panatta Fabio Fognini
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