Bilancio di fine 2022: Pokerissimo per Djokovic e Alcaraz, Nadal 3° ma non è da solo



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Bilancio di fine 2022: Pokerissimo per Djokovic e Alcaraz, Nadal 3° ma non è da solo

Nella stagione delle rivelazioni, delle defezioni, una stagione a tutti gli effetti 'drogata' dall'assenza di Novak Djokovic in Australian e negli Stati Uniti, il solo Carlos Alcaraz è riuscito a pareggiare il numero di titoli del fenomeno serbo.

Roland Garros a parte, una macchina da guerra ovunque abbia giocato. I due condividono a pari merito cinque titoli, sul gradino più basso del podio invece proprio Nadal a pari merito con Felix Auger Aliassime e Andrey Rublev.

Insomma: il numero uno del mondo oltre ai '1000' di Miami e Indian Wells (unico in stagione a vincere due appuntamenti di categoria in una stagione da cinque campioni differenti) ha vinto anche a Rio de Janeiro a inizio anno e sulla terra di Barcellona sulla 'Pista Rafa Nadal' un titolo storico.

Il successo più importante ovviamente è stato quello agli Us Open che tra le altre cose gli ha consentito di arpionare la prima posizione del ranking e di chiudere la stagione proprio in vetta. Discorso diametralmente opposto per Novak Djokovic, che da Wimbledon - che quest'anno non ha assegnato alcun punto - ha sostanzialmente perso una sola partita, peraltro in finale contro Holger Rune.

Nel mezzo appunto i Championships, ma anche la doppietta Tel Aviv e Astana, le Finals e a metà-anno nel torneo della svolta soprattutto gli Internazionali BNL d'Italia. Nadal, che ha vinto le prime ventuno partite stagionali, tra problemi fisici e personali ha vissuto una seconda parte di stagione decisamente complicata.

A ogni modo, ha vinto in fila il '250' di Melbourne, gli Australian Open, Acapulco e nel mezzo con una costola incrinata ha raggiunto anche la finale a Indian Wells. L'ultimo titolo ovviamente sul mattone rosso del Roland Garros, dove ha acchiappato la quattordicesima perla e ovviamente aggiunto alla collana dei titoli Slam il ventidueesimo pezzo.

Per quanto riguarda Felix Auger Aliassime, che aveva perso le prime nove finali disputate nel circuito maggiore, il 2022 è stato l'anno della definitiva svolta. Dopo aver trionfato a Rotterdam a scapito di Stefanos Tsitsipas interrompendo un'emorragia preoccupante, alla vigilia delle Finals ha chiuso con la tripletta Anversa-Firenze-Basilea raggiungendo anche la Top 10.

Rublev ha giganteggiato nei tornei di categoria '250' vincendo parallelamente a Marsiglia, Belgrado (con vittoria in finale contro Djokovic) e a Gijon. Nel mezzo la perla nel '500' di Dubai per quello che senza dubbio è stato il vero 'colpo' del tennista russo, che negli Slam non è andato oltre i quarti al Roland Garros e agli Us Open.