Atp Finals - Granitico Ruud: distrugge Rublev e raggiunge Djokovic in finale



by   |  LETTURE 3557

Atp Finals - Granitico Ruud: distrugge Rublev e raggiunge Djokovic in finale

Sessantasette minuti. Tanto dura la seconda semifinale delle Atp Finals dopo la vittoria pomeridiana di un Novak Djokovic straordinariamente normale ai danni di Taylor Fritz. Casper Ruud, semifinalista della passata edizione, ritocca il risultato migliore e si accomoda su una poltrona occupata dal migliore dei migliori, già cinque volte campione del torneo e a caccia di una valanga di record.

Vincendo, il serbo toccherebbe peraltro anche la quinta posizione del ranking praticamente senza aver giocato negli Stati Uniti, in Australia e avendo lasciato lo zero a Wimbledon nonostante la vittoria. Ruud chiuderà invece quanto meno al terzo posto nel ranking scavalcando di fatto Tsitsipas.

Contro Andrey Rublev, reduce dallo spareggione con il greco condita dalle polemiche in conferenza stampa della sera precedente, il norvegese gioca una partita semplicemente perfetta. Serve bene, si muove bene, domina il confronto sulla diagonale sinistra e spezza gli equilibri sul 2-2.

Complice anche un avversario incredibilmente nervoso, teso e falloso. Ruud non apporta particolari modifiche al copione nel corso del secondo set, manco a dirlo schizza sul 4-0 con due break e praticamente flirta con la vittoria in maniera piuttosto invadente.

Rublev tenta di darsi una piccola sveglia, ma non trova armi sufficientemente valide per rientrare in carreggiata. O quanto meno per darsi una possibilità in risposta, con Ruud che interpreta la sfida in maniera perfetta e che cancella sotto ogni punto di vista il tennis di Rublev.

Che tanto bene aveva fatto Tsitsipas e che recupera in extremis uno dei due break di svantaggio grazie sostanzialmente all'unico passaggio a vuoto del norvegese con la faccenda in tasca. Dopo il mini-tentativo del russo di rimonta, Ruud chiude alla seconda opportunutà utile con un netto 6-2 6-4 e volta lo sguardo verso il box con un sorriso a tutti-denti.

Il norvegese, già capace di raggiungere due finali Slam e di sfiorare addirittura la prima posizione del ranking, non è un caso che giocherà anche l'ultima finale della stagione. Contro Djokovic sarà l'atto numero quattro: tre a zero ovviamente per il serbo, con le tre sfide giocate tutte in Italia. Due a Roma e una proprio a Torino nella passata edizione.