Daniil Medvedev, fine da incubo alle Finals: record negativo e beffardo



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Daniil Medvedev, fine da incubo alle Finals: record negativo e beffardo

Il trionfo a fine ottobre nel torneo di Vienna, specialmente con le nette vittorie su Jannik Sinner, Dimitrov, Shapovalov e una solidità di gioco da paura, aveva lasciato pensare che potesse diventare uno dei grandi protagonisti nell'ultimissimo scorcio di stagione sul cemento indoor.

E invece... Daniil Medvedev rifletterà probabilmente tanto sul finale di annata disputato nel 2022 nel circuito maggiore: il russo, proprio a seguito di quella affermazione in Austria, ha rimediato solo sconfitte in due appuntamenti prestigiosi come il Master 1000 di Parigi-Bercy e le Nitto Atp Finals.

Il 26enne ha sorpreso senza dubbio la maggior parte degli appassionati e addetti ai lavori per non essere riuscito a fare la differenza nel mese di novembre, che avrebbe potuto regalargli delle soddisfazioni importanti. In Francia, iscritto al tabellone principale come testa di serie numero 4, il neo papà ha sofferto molto il match d'esordio contro l'australiano Alex De Minaur.

Dopo una battaglia di 2 ore e 46 minuti, il nativo di Mosca si è arreso per 7-5 al terzo set.

Finals da 'incubo'

Arrivato a Torino più riposato di altri diretti avversari, Medvedev non ha invertito la rotta e ha accumulato nel complesso un record incredibilmente negativo e beffardo.

Il russo ha ceduto la prima battaglia nella manifestazione riservata ai migliori otto tennisti del mondo al connazionale Andrey Rublev al tie-break del terzo set (chiuso 9 punti a 7). Stessa sorte per Daniil mercoledì nell'incontro contro il greco Stefanos Tsitsipas, abile a spuntarla sempre al tie-break del terzo parziale (in questo caso non sfruttando l'occasione di aver servito per il match).

Un destino davvero da incubo per il russo, che anche venerdì è stato battuto dal campione serbo Novak Djokovic dopo il tie-break del terzo. Oltre 10 ore in campo recentemente e neppure la soddisfazione di una vittoria: questo quanto accaduto all'ex numero uno del mondo, che potrà cercare di reagire a questo trend negativo soltanto nel 2023. Ora, anche per lui, ci sarà un po' di (meritato) riposo. Photo credit: Atp Tour.