Atp Finals - Djokovic, maratona col 'giallo' con Medvedev: 3-0 nel girone



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Atp Finals - Djokovic, maratona col 'giallo' con Medvedev: 3-0 nel girone

Definire ‘inutile’ una partita delle Atp Finals risulta abbastanza indiscreto. Vuoi per la somma di denaro in palio, vuoi per i duecento punti a disposizione di entrambi. Come Nadal-Ruud, Djokovic-Medvedev si rivela ovviamente partita vera.

Nonostante qualche buco qua e là, legittimo date ovviamente le circostanze, un problema con le, la stanchezza, la stizza e una partita che si prolunga ben oltre le aspettative, il fenomeno serbo fa tutto quello che deve fare.

E non molla. Perde, sì, la seconda frazione, si ritrova chiamato a rispondere per rimanere nel match, ma soprattutto trova armi sufficientemente valide per rientrare e per condensare la stragrande maggioranza delle energie nel rush finale.

Medvedev chiude 0-3, ma con tre sconfitte consecutive al tie break del terzo set. Come con ‘Tsitsi’ serve con scarsi risultati peraltro per vincere la partita. Emblematico dopo quasi tre ore e trenta di lotta maschia il 6-3 6-7(5) 7-6(2) finale, con Djokovic che parallelamente chiude a punteggio pieno.

Djokovic batte Medvedev: 3-0 col giallo Sì, si tratta di una partita che sfugge alle leggi della logica, surreale, rocambolesca, piena di capovolgimenti di fronte e a tratti – se non completamente – controproducente per Djokovic, che spende più di tre ore in campo alla vigilia della sfida contro Taylor Fritz.

Reduce dallo spareggione vincente contro Felix Auger Aliassime. Insomma: succede di tutto. Succede di tutto perché Djokovic vince il primo set, non sfrutta una manciata di chance per ‘spaccare’ la partita nel secondo e nel jeu decisif non approfitta neanche di un doppio fallo del russo in avvio Piegato dalla stanchezza e dal nervosismo, il fenomeno serbo si appella quasi completamente alla prima palla e a un quasi ossessivo Serve&Volley per rimanere aggrappato alla partita.

Manco a dirlo si autobreakka sul 4-4 e concede a Medvedev la chance di chiudere. Esattamente come con Tsitsipas, il russo manca di lucidità proprio nei pressi del traguardo e ancora una volta gioca un tie break assolutamente poverissimo.

Figlio evidentemente della frustrazione. Dato incredibile per il russo, che le tre partite delle Finals le perde tutte al tie break del terzo set.