Atp Parigi-Bercy - Rune detronizza Djokovic: storico primo titolo '1000' in carriera

Parigi-Bercy ha un nuovo re: Holger Rune. Il danese mette fine alla cavalcata vincente del fenomeno serbo e chiude con cinque vittorie ai danni dei Top 10

by Perri Giorgio
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Atp Parigi-Bercy - Rune detronizza Djokovic: storico primo titolo '1000' in carriera


Forse il tempo sta passando davvero. La storica vittoria di Holger Rune a Parigi-Bercy non è un caso. Anzi. Il diciannovenne danese mette fine al regno di Novak Djokovic, ma soprattutto batte un giocatore che da Wimbledon aveva vinto ventidue delle ventitré partite disputate.

Rune rimonta un set di svantaggio, soprattutto si salva in qualche modo sia in avvio di secondo che di terzo set e chiude sul 3-6 6-3 7-5 dopo quasi due ore e trenta di gioco. Quasi due ore e trenta di gioco condite da elementi epici.

Il classe 2003 diventa il primo giocatore della storia a battere cinque Top 10 consecutivamente nella storia del tennis. Altro? Anche il primo teenager a vincere Bercy da Becker nel 1986, il primo danese a vincere un '1000' e ovviamente anche il primo danese a piazzarsi fra i primi dieci giocatori del mondo.

La stagione che era iniziata con i successi di Rafa Nadal, intervallata dalla parentesi del fenomeno serbo a Wimbledon e dalla conquista della vetta di Carlos Alcaraz a New York, si chiude sotto il segno di un altro teenager.

Peraltro in una stagione da cinque campioni '1000' differenti. Rune, che aveva annullato un match point a Stan Wawrinka al primo turno, si garantisce anche la decima piazza del ranking nella Race e grazie al forfait del numero uno del mondo diventa la prima riserva alle Atp Finals.

Impensanbile, considerando che aveva iniziato la stagione da 103 del mondo e che prima della vittoria a Monaco di Baviera non sembrava potessere regalare la svolta definitiva. E invece alla quarta finale nelle ultime quattro settimane, Rune si iscrive al firmamento dei più grandi.

Djokovic: un set di vantaggio non basta. Mostruoso Rune

Rune interpreta la faccenda nella solita, spavalda, maniera. Nonostante le circostanze, il palcoscenico e il robottino che presenzia dal lato opposto della rete. Manco a dirlo nel primo turno di battuta del match cancella un pericolosissimo 30-30 dopo un errore di volo con il dritto e un doppio fallo.

Straordinaria la reazione, condita sostanzialmente da due vincenti. Djokovic mantiene la tranquillità e la testa sul 2-1 la mette grazie a due ace dal 30-15. Il fenomeno serbo incastra Rune sulla diagonale sinistra e offre ovviamente pochissimi punti di riferimento, con il danese che commette due errori piuttosto banali nel quarto game e che sul 15-30 sporca il taccuino con due sanguinosissimi doppi falli.

Il resto è come da logica delle cose un contorno del tutto necessario. Djokovic flirta con il break in apertura di secondo set. Come con Musetti e Tsitsipas, si distrae. Rune risale dallo 0-40, assesta la spallata decisiva nel turno di risposta immediatamente successivo e mantene il vantaggio fino alla fine, grazie anche a un piano tattico decisamente più aggressivo e un rendimento più alto con la prima palla rispetto al primo set.

Ctrl+V per Djokovic, che si porta sullo 0-40 nel quarto game del terzo set. Rune cancella la prima palla break con un ace, ma si concede con un doppio fallo nel quindici immediatamente successivo. Finita? Macché. 'Nole' metta la testa avanti, ma prima del proprio turno di battuta sul 3-1 chiede preventivamente il medical time out per un problema alla coscia sinistra.

Il fenomeno serbo si lascia nuovamente travolgere dalla sfrontatezza del danese, complice presumibilmente anche il problema fisico, ma sul 3-3 ritrova armi sufficientemente valide per ripristinare il vantaggio e portarsi sul 4-3.

Chiamato a recuperare due quindici di svantaggio, Djokovic impatta sul 40-40 con due splendide soluzioni di rovescio, ma non trova armi sufficientemente valide per spezzare gli equilibri in risposta. Complice anche una cattiva scelta nella ricorsa sulla palla corta sul vantaggio Rune.

Djokovic sul 5-5 30-0 spegne la luce. Con il tie break praticamente a un passo, il serbo commtte qualche scelta infelice nel corso dei due scambi successivi e soprattutto si lascia travolgere dalla risposta del danese sul 30-30, che rimane perfetto sulle palle break.

Per Rune la possibilità di servire per vincere il torneo si tramuta in una certezza. Djokovic si porta sullo 0-30 con due punti malefici, fa da spettatore fino al 30-30 e si prende una palla per il controbreak nei pressi della rete, con uno smash tutt'altro che banale.

Rune trema sul 40-40, Djokovic contribuisce con un errore ancora una volta piuttosto grave su una palla senza peso. Entra, sì, con il dritto sulla seconda parità e si procura la terza chance per ricompattare il punteggio sul 6-6 con una splendida soluzione di dritto, ma paga una brutta palla corta.

Djokovic, personaggio incredibilmente riluttante alla sconfitta, la quinta palla break del game se la procura alla fine dello scambio del torneo. Che chiude con uno smash da fondocampo e una complicatissima volée nel cuore del rettangolo del servizio.

Diventa una battaglia di nervi, con Rune che dilapida il primo match point con un doppio fallo, che cancella la sesta palla break e che si riporta a un punto dal successo con una splendida accelerazione di rovescio in uscita dal servizio.

Djokovic si lancia a rete senza un vero piano e non riesce a organizzare una volée alla fine di sedici minuti di game. Dopo due ore e ventitré minuti di battaglia, Rune riscrive una pagina importante della storia di questo sport.

Holger Rune
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