Atp Parigi-Bercy - Sarà Djokovic-Musetti. Tutto facile per Alcaraz, vola Rune



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Atp Parigi-Bercy - Sarà Djokovic-Musetti. Tutto facile per Alcaraz, vola Rune

Novak Djokovic fa quello che deve fare: vincere. Continua la marcia verso il settimo sigillo a Parigi-Bercy per il campionissimo serbo, che nel remake della finale datata 2017 con Karen Khachanov impiega poco più di settanta minuti per griffare il 6-4 6-1 finale e che per raggiungere ai quarti Lorenzo Musetti, reduce dal primo successo in carriera contro un Top 5 (Casper Ruud) e alla prima volta tra i primi otto in un torneo di categoria, risparmia anche un bel po' di energie contro un avversario assolutamente povero di armi.

Un Djokovic straordinariamente ordinale, nonostante un piccolo passaggio a vuoto nel cuore del primo set si limita a un buonissimo allenamento agonistico. Manco a dirlo, non sfrutta il break di vantaggio che arpiona in avvio e spreca una situazione di 15-40 sul 4-3, ma approfitta di un doppio fallo sullo 0-15 nel decimo game e si porta sul 15-40 di nuovo, questa volta con una difesa straordinaria che trasforma in un passante di rovescio impossibile da contenere nei pressi della rete per Khachanov.

Djokovic chiude alla prima opportunità utile e ovviamente non apporta modifiche al copione nel secondo set. Nel remake della finale datata 2017, persa, il fenomeno serbo flirta immediatamente con il break e lo aggancia nel quarto game.

Il resto è come da prassi un contorno del tutto necessario, con il tennista russo che non trova armi sufficientemente valide con la battuta a disposizione, che non tiene ovviamente botta da fondocampo e che non muove più il punteggio fino alla fine della corsa.

Alcaraz giganteggia, Rune non si ferma più

Giornata tutto sommato piatta anche per Carlos Alcaraz, che nonostante un mini passaggio a vuoto nel cuore del secondo set si sbarazza di Grigor Dimitrov con un netto 6-1 6-3 e raggiunge ai quarti di finale Holger Rune, insieme a Felix Auger Aliassime (che ha posto fine alla carriera di Gilles Simon con un punteggio assai simile) presumibilmente uno dei giocatori più ‘caldi’ della fetta finale di stagione.

Vittoria di assoluto prestigio per il tennista danese, che contro un Andrey Rublev presumibilmente con la testa già a Torino chiude con un gagliardo 6-4 7-5 dopo una novantina di minuti di gioco. Tra i due sarà la prima sfida ‘ufficiale’ nel circuito maggiore dopo quella alle Next Gen Finals del 2019. Photo Credit: Getty Images