Atp Parigi-Bercy: Fognini, la sveglia suona tardi. Aliassime sopravvive, Medvedev no



by   |  LETTURE 6868

Atp Parigi-Bercy: Fognini, la sveglia suona tardi. Aliassime sopravvive, Medvedev no

Chiamato a mettere match nelle gambe alla vigilia delle Finals, Carlos Alcaraz si presenta a Parigi-Bercy con un rocciosissimo 6-4 6-4 ai danni di Yoshito Nishioka, avversario tutt’altro che banale per un secondo turno.

Soprattutto in questa fetta di stagione. Reduce da un periodo non troppo felice, quanto meno dalla vittoria a Flushing Meadows che aveva fatto da sfondo a tre sconfitte nelle successive sette partite. Due contro Felix Auger Aliassime, che per abbattere la resistenza di Mikael Ymer ha parallelamente bisogno degli straordinari.

Campione a Firenze, Astana e Basilea, il canadese acciuffa la quattordicesima vittoria consecutiva e prosegue la cavalcata verso Torino, dovendosi ancora difendere dagli attacchi di Hubert Hurkacz, Andrey Rublev e Taylor Fritz.

Sotto 6-7 1-4 e a un passo praticamente dal fondo, il tennista canadese ritrova la forza per rialzarsi con un mega-parziale di 5-0 e per rinviare la faccenda al terzo. Anche se in una situazione di apparente controllo, non sfrutta un break di vantaggio non sfrutta un break di vantaggio in due casi e ha addirittura bisogno del jeu decisif per rompere gli equilibri dopo più di tre ore e trenta di gioco sul 6-7(4) 6-4 7-6(6).

Presumibilmente svuotato dalla qualificazione a Torino, peraltro in un contesto abbastanza ostico, Daniel Medvedev perde una brutta partita contro uno straordinario Alex de Minaur, che dopo diciotto sconfitte consecutive contro i Top 5 spezza la maledizione.

Prestazione gigante del tennista australiano, che in un delicatissimo spalla-a-spalla recupera un break di svantaggio nel terzo set e soprattutto non si lascia distrarre dai match point che non sfrutta sul 5-4. Ai piedi del tie break, infatti, si procura altre chance e alla quinta opportunità utile chiude sul 6-4 2-6 7-5.

Dopo la folle 72 ore con Arthur Fils, Fabio Fognini non riesce ad accedere parallelamente agli ottavi di finale. Contro Grigor Dimitrov, molto banalmente, si sveglia troppo tardi. Manco a dirlo nel primo set non muove lo zero dalla casella nei game e nel secondo si ritrova addirittura costretto a recuperare un break di svantaggio.

Ci riesce, sì, ma dopo aver cancellato due match point sul 4-5 non riesce a garantirsi il jeu decisif. Finisce quindi la stagione (almeno in singolare) del tennista azzurro, ancora impegnato con Simone Bolelli in doppio per un posto alle Finals e sicuro protagonista invece delle finali di Coppa Davis contro gli Stati Uniti a Malaga. Dimitrov chiude sul 6-0 7-5 e si prende Alcaraz. Photo Credit: Getty Images