Atp Parigi-Bercy: Fognini, folle vendetta con il numero 308 del mondo. Ok Djokovic

Domenica ci aveva perso, martedì ci vince. Fognini supera Fils da lucky loser e accede al secondo turno. Esordio ok per Djokovic contro Cressy

by Perri Giorgio
SHARE
Atp Parigi-Bercy: Fognini, folle vendetta con il numero 308 del mondo. Ok Djokovic

Tel Aviv, Astana, una breve pausa e la ‘prima’ sotto il tetto di Parigi-Bercy. Casa sua, considerando che detiene sostanzialmente tutti i record del torneo. Just another day at the office per Novak Djokovic, che nella non banalissima sfida con Maxime Cressy nonostante qualche errore qua e là sulle palle break, vince banalmente i punti più importanti.

Quelli nel tie break e nel nono game del secondo set. Una versione straordinariamente ordinare del campionissimo serbo, che fa quello che deve fare (contenere le bordate col servizio dello statunitense) e che con un parziale di 12-1 sigilla il successo sul 7-6(1) 6-4.

Ad attenderlo il confronto con il vincente della sfida tra Marc Andrea Huesler e Karen Khachanov, vecchia conoscenza per il serbo in questo torneo. Non è la prima volta che succede. E non è neanche la prima volta che il risultato cambia.

Il ritiro di Matteo Berrettini favorisce il rientro nel tabellone principale di Fabio Fognini, battuto nelle qualificazioni dal classe 2004 Arthur Fils. Nel remake della sfida di quarantotto ore prima, il tennista azzurro riesce a dare un epilogo differente con un terzo set da superstar.

‘Fogna’ vince il tie break, rischia di scivolare sul 2-5 nel secondo e addirittura nel decimo game si ritrova sullo 0-30. Sostanzialmente a due punti dal match. Il tennista azzurro perde completamente gli appoggi e le misure, si lascia travolgere dalla fretta e contro un avversario sostanzialmente spinto dalla folla del Campo 1 trova le chiavi per il jeu decisif ma non quelle per rimediare allo svantaggio iniziale.

Il terzo set è invece un tributo alla bellezza da parte del tennista azzurro, che schiaccia sul tasto ‘reset’ e che praticamente elimina completamente gli errori dal piano tattico. Sul 5-2 in una situazione di totale controllo, quasi come se le due ore e trenta di gioco sulle gambe non ci fossero, regala al pubblico parigino il punto del torneo con un doppio recupero fuori dal normale.

Emblematico il 7-6(5) 6-7(4) 6-2 che vale la sfida col vincente della sfida tra Botis Van de Zandschulp e Grigor Dimitrov.

SHARE