Atp Napoli - Cuore Berrettini: batte McDonald, sfata un doppio tabù e vola in finale

Acciaccato e chiamato a recuperare un set di ritardo, Matteo Berrettini trova le armi per battere McDonald. Prima finale sul cemento in carriera e prima finale in Italia

by Perri Giorgio
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Atp Napoli - Cuore Berrettini: batte McDonald, sfata un doppio tabù e vola in finale

La capacità di risolvere i problemi. La lucidità di capire cosa fare quando le cose non funzionano. Questo è Matteo Berrettini, soggetto incredibilmente riluttante alla sconfitta e sempre padrone del proprio destino.

Dopo una partenza da incubo e nonostante un problema di vescice al piede sinistro, il numero due del blocco Italia riesce a trovare soluzioni sufficientemente valide contro MacKenzie McDonald, che contribuisce comunque alla causa con un lunghissimo passaggio a vuoto nel cuore del terzo set e che crolla completamente nel finale a causa dei crampi.

Berrettini chiude quindi sul 3-6 7-6(2) 6-3, raggiunge la dodicesima finale in carriera, ma soprattutto la prima sul cemento e la prima in Italia. E in un modo o nell'altro rimane ancora aggrappato al sogno Finals. Ad attenderlo o Miomir Kecmanovic o il derby con Lorenzo Musetti.

Serve male, sbaglia tanto e non trova gli appoggi. Questo il riepilogo dei primi cinque game di Matteo Berrettini, che sostanzialmente fa da spettatore passivo contro MacKenzie McDonald. Parallelamente perfetto a sfruttare le dinamiche e soprattutto a imporre il ritmo da fondocampo.

Il tennista azzurro, che muove il punteggio e che recupera soprattutto uno dei due break di svantaggio e accorcia fino al 3-5. McDonald alla seconda opportunità utile con un turno di battuta praticamente impeccabile chiude comunque la pratica.

Costretto a chiedere l'intervento del fisioterapista per un problema al piede sinistro, il tennista azzurro si appella quasi esclusivamente ai primi due colpi. Il servizio e il dritto. Il resto funziona poco e funziona male: non per questo manca l'aggancio con il break e si trova sul 5-4 con la battuta a disposizione per pareggiare i conti.

Berrettini non sfrutta però un set point, nel decimo game si aggrappa sul 30-30, ma non riesce a organizzare una risposta nel momento più importante. Al di là delle circostanze, Berrettini riesce a vincere il tie break e a rinviare quanto meno la questione al terzo.

Aggrappato sostanzialmente al servizio, Berrettini più di tigna che di tennis rimane appiccicato al punteggio, sfrutta qualche piccolo passaggio a vuoto nel terzo game, ma arpiona il break sul 3-3. Con McDonald che contribuisce alla causa in maniera decisamente massiccia.

Chiamato a custodire il vantaggio, Berrettini non si disunisce. Crolla completamente McDonald, che nel finale accusa anche un problema fisico e lascia il servizio per strada in un altro caso. Photo Credit: Atp Tour

Matteo Berrettini
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