"Non ho nulla da rimproverarmi": l'organizzatore dell'Atp 250 di Napoli non ci sta

Cosimo Napolitano, organizzatori dell'Atp 250 di Napoli, ha parlato ampiamente delle dinamiche che si sono sviluppate nella prima parte del torneo. Dai campi, alla gestione generale

by Perri Giorgio
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"Non ho nulla da rimproverarmi": l'organizzatore dell'Atp 250 di Napoli non ci sta

«Non ho nulla da rimproverarmi. Nulla. E a chi fa polemica rispondo che stiamo dando una prova di enorme affidabilità. Sfido chiunque, qualsiasi torneo al mondo, a trovare, farsi arrivare e a montare a tempo di record dei campi ex novo come abbiamo fatto noi con l’aiuto della Fit».

La firma? Quella dell'organizzatore dell'Atp 250 di Napoli, Cosimo Napolitano. Un torneo avvolto dalle tenebre. Tra i problemi legati ai campi, la necessità di spostare tutto per una manciata di giorni al Tc Pozzuoli, tra giocatori sfrattati dalle stanze d'alberghe e l'assenza d'acqua.

Per non parlare dell'umidità che per il momento ha reso impossibile la sessione serale. Parlando all’Agenzia Dire, Napolitano ha difeso l'operato dell'organizzazione. «Mapei è un’azienda leader a livello mondiale.

Quando tutto sarà finito, ci incontreremo e ne parleremo. Vorrei risolverla senza controversie, ma è chiaro che chiederò soddisfazione. Perché ciò che è successo nei primi due giorni ha causato a cascata tutto il resto.

abbiamo lavorato come dei matti per trovare immediatamente delle soluzioni che ci hanno permesso di tenere il torneo qui a Napoli. L’Atp avrebbe potuto portare il torneo altrove. Chi fa polemica sui social è un imbecille.

È facile fare caciara, senza sapere il lavoro che c’è dietro. Io sto qua, ci metto la faccia e rispondo a tutti» I campi, dicevamo, troppo umidi la sera. Non è neanche un mistero che in extremis gli organizzatori siano stati costretti a sostituire materialmente i campi costruiti dalla Mapei con quelli in GreenSet, fatti arrivare a tempo di record da Firenze.

«I campi in hard non sono outdoor o indoor. Se fatti bene e montati bene possono sopportare ogni tipo di intemperia, è chiaro che i campi montati dalla Mapei non erano così. L’umidità c’è, ma abbiamo gli asciugatori, i ventilatori grandi e piccoli, un’attrezzatura che utilizzano in tutti i tornei del mondo.

Che altro dovevamo fare?» Polemiche ovviamente legate anche ai rimborsi dei biglietti, ai ritardi e alla gestione della sessione serale. Per il momento un problema non risolto. «A livello legale gli spettatori comprando un biglietto firmano una sorta di contratto nel quale c’è scritto che gli orari sono soggetti a cambiamenti.

abbiamo dato ben due possibilità: il rimborso e la possibilità di utilizzare il biglietto per il giorno successivo»

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