Atp Amburgo - Straordinario Musetti. Vittoria 'pazza' contro Alcaraz e 1° titolo



by PERRI GIORGIO

Atp Amburgo - Straordinario Musetti. Vittoria 'pazza' contro Alcaraz e 1° titolo

Per comprendere la portata dell’impresa di Lorenzo Musetti, non basterebbe citare il saldo di vittorie e sconfitte dagli ottavi di finale a Madrid e risulterebbe del tutto decontestualizzato anche il percorso-perfetto di Carlos Alcaraz nelle finali o più semplicemente nei tornei di categoria.

Totalmente deresponsabilizzato dalle circostanze e dopo le i successi ai danni di Lajovic, Ruusuvuori, Davidovich Fokina e Cerundolo, il talentino azzurro annota sul taccuino delle vittime il fenomeno spagnolo dopo una partita senza senso.

'Muso' vince, perde e vince: spreca complessivamente 5 match point nel secondo set, ma rimane appiccicato alla partita in maniera straordinaria nel rush finale e sfrutta un game-horror di Alcaraz sul 4-5. Con un rocciosissimo 6-4 6-7(6) 6-4, il talentino azzurro si avvicina brutalmente alla Top 30 e acciuffa la diciannovesima posizione nella race.

Alcaraz rimanda invece l'appuntamento con la Top 4.

Eroico Musetti: vince, perde e vince. 1° titolo in carriera

Insomma: Musetti, che serve in maniera perfetta e che non concede punti di riferimento allo spagnolo, non sfrutta immediatamente il break che agguanta in apertura, ma spezza gli equilibri sul 4-3 e confeziona il 6-4 iniziale senza apportare particolari modifiche al progetto tattico.

Medesime le dinamiche nella seconda frazione, con un Alcaraz visibilmente ‘fuori-fase’ che fatica a muovere il gioco da angolo ad angolo o più semplicisticamente a trovare delle alternative alle continue variazioni di ‘Muso’ che alza le traiettorie ogni qual volta ne ha la chance e che spezza gli equilibri in apertura.

Alcaraz, che questa volta non si rimette in carreggiata, tenta di apportare delle migliorie al piano tattico. Quanto meno di non rimanere intrappolato da fondocampo e di mettere i piedi sulla riga nel tentativo di chiudere con più facilità gli scambi.

Dal 4-3 la sfida assume i contorni di un romanzo. Alcaraz non sfrutta tre palle break consecutive, si fa sotto sul 4-5, si porta sullo 0-15 quando ha le spalle completamente al muro in risposta, si ritrova sul 15-15 e non sullo 0-30 a causa della non-chiamata del giudice di sedia su un doppio rimbalzo e cancella addirittura due match point.

Il primo è una gentile concessione dell’azzurro, il secondo è uno straordinario passante di dritto. Lo spagnolo, che rimette in sesto le cose, parte con un parziale di 3-1 nel tie break e proprio quando pare vicino a ripristinare le gerarchie, condensa la stragrande maggioranza degli errori.

Musetti, che non si distrae, infila un parziale di cinque punti consecutivi. Sul terzo match point della sfida, Musetti tenta di chiudere con un dritto in uscita dal servizio che si spegne accanto alla riga lunga di una manciata di centimetri, sul quarto invece si ritrova nei piedi la splendida risposta di Alcaraz, che chiama a rete in maniera diabolica l’azzurro dopo una splendida accelerazione di dritto e che trova poi con uno splendido passante stretto di dritto il 6-6.

Alcaraz, che supera il più brutale degli ostacoli, non riesce a scrollarsi di dosso Musetti, che è addirittura il primo a procurarsi palle break nel corso del deciding set. Il talentino azzurro, che non perde minimamente la brillantezza da centrocampo e che mantiene standard incredibilmente alti anche con la battuta a disposizione, costringe Alcaraz a un game sopravvivenza sul 5-4 e sfrutta proprio il momento di massima tensione per acciuffare il successo. Ovviamente il più prestigioso in carriera.

Alcaraz