Matteo Berrettini nella storia del Queen's: l'ennesimo grande record dell'azzurro



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Matteo Berrettini nella storia del Queen's: l'ennesimo grande record dell'azzurro

Il club della Regina ha trovato il nuovo Re. Per il secondo anno consecutivo, Matteo Berrettini trionfa al Queen’s, vincendo contro Filip Krajinović in due set. Sono bastati due set al numero uno azzurro per il tennista serbo: 7-5, 6-4 è stato il risultato finale.

Il punteggio del primo set ha nascosto una superiorità del campione del torneo: il serbo gli ha concesso sei palle break, ma solo due di queste sono state concretizzate. Nel secondo set, invece, la differenza diventa sempre più netta, con il break conquistato senza concedere un punto all’avversario.

La vittoria del Queen’s non impedisce a Matteo Berrettini di scivolare fuori la Top 10 della classifica mondiale; tuttavia, questo straordinario risultato permette all’azzurro di segnare ulteriori record. In una statistica di 33 vittorie a fronte di soli sei sconfitte sull’erba, il numero azzurro continua ad impressionare su questa superficie: diventa il settimo giocatore a fare back-to-back al Queen’s, torneo in cui conserva la sua imbattibilità.

Berrettini come Murray, ma non solo

Il finalista della scorsa edizione di Wimbledon ha vinto per la seconda volta consecutiva al club della Regina, come solo pochi altri tennisti sono riusciti a fare. L’ultimo a compiere questa impresa è stato Andy Murray: il biennio è stato il 2015-2016, vincendo prima contro Kevin Anderson, poi contro Milos Raonic.

Ad altri tre giocatori è riuscito la doppietta: Ivan Lendl (1989-1990); Boris Becker (1987-988), Jimmy Connors (1982-1983). Tre dei sette giocatori di questa lista, invece, hanno fatto ancora meglio dei loro colleghi, alzando per tre volte di fila il trofeo del Queen’s.

Il primo è stato John McEnroe, che ha segnato questo record dal 1979 al 1981. Gli altri due, invece, hanno condizionato il torneo nei primi anni Duemila. Dal 2000 al 2002, c’è stato un solo vincitore al club della Regina ed è stato Lleyton Hewitt. Nei tre anni successivi, invece, è stato lo statunitense Andy Roddick a creare un monopolio su questo trofeo.