Le prime parole di Matteo Berrettini dopo il trionfo al Queen's



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Le prime parole di Matteo Berrettini dopo il trionfo al Queen's

Sempre più nella storia del tennis italiano e non solo. Matteo Berrettini doveva vincere questa finale, la prima probabilmente in cui partiva nettamente favorito, e non ha fallito. Da erbivoro vero, con una fiducia disarmante, The Hammer ha spento le poche ma comunque onorevoli velleità di Filip Krajinović e si è confermato campione del torneo ATP 500 del Queen’s, imponendosi col punteggio di 7-5 6-4.

Per Berrettini è il 7 titolo ATP in carriera, trionfo che gli permette di staccare Paolo Bertolucci, fermo a 6, e di portarsi a -2 da Fabio Fognini e -3 da Adriano Panatta nella speciale classifica dei tennisti italiani più vincenti.

Al termine del match Berrettini ha espresso tutta la gioia per il bis nel torneo della Regina, secondo titolo consecutivo dal suo ritorno in campo dopo il successo sull’erba di Stoccarda.

Le parole a caldo di Matteo Berrettini

Il tennista romano ha scherzato sul peso della coppa, per poi manifestare la propria incredulità per i risultati ottenuti nelle ultime due settimane.

“Troppe emozioni. L’ultima cosa che mi sarei aspettato dopo l’infortunio era quella di tornare e vincere due tornei in fila, di cui uno tanto prestigioso quanto questo. Non voglio piangere, non riesco ancora a crederci.

Il merito è soprattutto del mio team” ha detto Berrettini, il quale ha poi raccontato un aneddoto sul padre, presente sugli spalti a sostenere Matteo. “Prima della finale mio papà mi ha chiesto se sarebbe dovuto venire a guardarmi (ride).Comunque sarebbe stato un bel ricordo”.

Sul periodo di forma. “Sono arrivato a Stoccarda e non mi sentivo bene. Non colpivo come volevo e dicevo al mio team che sarebbe stata dura. Sono italiano e mi lamento sempre. Però adesso non posso lamentarmi” ha scherzato Berrettini.

Il tennista italiano è uno dei pochissimi capaci di vincere il torneo del Queen’s per due anni di seguito. “Ogni volta che cammino nei corridoi mi perdo sempre, vedo i nomi dei campioni e pensare che il mio nome sarà scritto due volte, mi rende orgoglioso” ha risposto l’azzurro.

Berrettini ha infine affrontato l’argomento Wimbledon. “Spero di avere almeno tre giorni di riposo. Non avrei potuto chiedere una preparazione migliore. Anche se questo al Queen’s è un torneo tanto prestigioso da non poter essere considerato solo un torneo di preparazione.

L’obiettivo era vincere qui, adesso mi concentrerò su altri obiettivi” ha concluso il tennista italiano.