Atp Queen's - Berrettini on fire: spegne Van de Zandschulp e vola ancora in finale



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Atp Queen's - Berrettini on fire: spegne Van de Zandschulp e vola ancora in finale

Dopo Stoccarda, anche il Queen's: da imbattuto e ovviamente da campione in carica. Prosegue la straordinaria marcia di avvicinamento a Wimbledon di Matteo Berrettini, che dopo il successo-al-rientro in Germania conferma quanto meno la finale della passata stagione sui prati inglesi e rimane in vetta al ranking italiano davanti a Jannik Sinner.

Per confermare la Top 10 avrà invece bisogno del successo contro il vincente del match tra Filip Krajinovic e Marin Cilic. 'Inutile' qualora Hubert Hurkacz dovesse comunque trionfare ad Halle. Per il romano sarà peraltro la decima finale in carriera nel circuito maggiore, la quinta sul verde, figlia a ogni modo di un 6-4 6-3 ai danni Botis Van de Zandschulp privo di veri grattacapi.

Dopo una fase di studio massiccia, Berrettini condensa la stragrande maggioranza delle attenzioni nel sesto game. Anche se per agganciare il break ha bisogno di tribolare. Il tennis del tennista olandese, che presumibilmente concede troppi punti di riferimento e che soprattutto non si rivela neanche precisissimo nei pressi della rete, si sposta in maniera perfetta con quella di Berrettini, che ha tempo e modo per spingere con il dritto e soprattutto per utilizzare in maniera quasi ossessiva lo slice.

La sesta opportunità utile si rivela quella buona per spezzare gli equilibri. Il numero uno azzurro si porta sul 5-2, serve con risultati piuttosto scadenti per il primo set, ripristina immediatamente le gerarchie nel decimo gioco e mette la testa avanti.


Le dinamiche del match rimangono le medesime nel secondo set. Berrettini sul 2-1 sfrutta prima un errore piuttosto grossolano dell'avversario e costruisce poi lo 0-30 con uno splendido passante di rovescio. Lo 0-40 è invece figlio di un precisissimo attacco in slice che pesca Van de Zandschulp impreparato sulla diagonale sinistra.Il romano, che non approfitta delle tre chance a disposizione, si riaffaccia prepotentemente sul 15-40 nel turno di risposta immediatamente successivo.

La partita rimane in stand-by causa pioggia (sul 6-4 3-2 30-40) per una trentina di minuti. Berrettini, chiamato ad assestare la spallata decisiva, rientra in campo con lo stesso spirito, gestisce infatti le dinamiche del primo quindici e si porta sul 4-2.

Nonostante qualche piccolo patema nel turno di battuta finale - e uno svantaggio di 0-30 da recuperare - il tennista azzurro chiede e ottiene il sostegno della prima palla e alla prima opportunità utile aggancia il successo.