Grigor Dimitrov: "Ecco perché credo ancora di poter vincere uno slam"



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Grigor Dimitrov: "Ecco perché credo ancora di poter vincere uno slam"

Quante volte di Grigor Dimitrov è stato detto che avrebbe potuto ottenere durante l’arco della carriera risultati più importanti di quelli che ha raggiunto fino a questo momento. Il bulgaro era stato definito, soprattutto negli anni scorsi, come uno dei possibili crack del tennis mondiale.
Un po’ per gli infortuni e un po’ per la discontinuità il 31enne non è mai riuscito ad imporsi definitivamente mettendo in bacheca “soltanto” 8 titoli tra cui le Finals e Cincinnati nel 2017.

Per quanto riguarda gli slam, Dimitrov ha raggiunto tre volte le semifinali nei major: Wimbledon 2014, Australian Open 2017 (in una semifinale pazzesca persa solo al quinto set contro Rafael Nadal) e Us Open 2019. Il tennista nativo di Haskovo è reduce dalla sconfitta nel primo turno del Queen’s ma non ha ancora gettato la spugna su un possibile slam da conquistare "Sì, penso ancora di poter vincere un Grande Slam.

Ci ho creduto in diverse occasioni. Negli ultimi Grandi Slam ho ottenuto buoni risultati. Ora, purtroppo, devo affrontare giocatori molto, molto bravi nel secondo o terzo turno del torneo. Tuttavia, credo che ci sia ancora molto da fare.

Penso di poter continuare a giocare e a mantenere questo livello - chissà quando e dove potrebbe accadere? L'unica cosa su cui devo concentrarmi è il modo in cui farò le cose da qui in avanti”.

Dimitrov crede di poter lottare per i major

Dimitrov vorrebbe raccogliere quello che ha seminato negli anni:
"Ci credo ancora, naturalmente, perché hai fatto del tuo meglio per tanto tempo e vuoi vedere il risultato un giorno, ma sono ancora in grado di mettermi in condizione di lottare per questo.

Non si può mai sapere in quale settimana tutto questo si possa realizzare”. Il tennista ha poi proseguito “Sappiamo quanto tutto possa diventare imprevedibile, come tutto possa cambiare da una settimana all'altra, da un punto all'altro.

Sapere cosa si deve fare e sapere che lo si è già fatto rende frustrante non riuscire a farlo, ma si sa che è una questione di piccole cose che non funzionano. Sono nel circuito da 13 anni, il che dimostra una certa coerenza, direi. Non è uno sport facile e a volte si prende una strada diversa”.