"Incompetenti": Paolo Bertolucci attacca gli organizzatori del Roland Garros

L'ex tennista italiano ha criticato alcune scelte degli organizzatori dello slam parigino

by Gianluca Ruffino
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"Incompetenti": Paolo Bertolucci attacca gli organizzatori del Roland Garros

Il tabellone del Roland Garros ha regalato agli appassionati l’ennesimo atto di una rivalità che sconfina anche oltre il lato prettamente sportivo, quella fra Novak Djokovic e Rafael Nadal. È stato il campione maiorchino, il Sovrano di Parigi, a spuntarla in 4 ore e 12 minuti di battaglia pura col punteggio di 6-2 4-6 6-2 7-6(4), accorciando adesso il divario tra i due negli scontri diretti (30-29 per il serbo nei 59 match disputati) e migliorando ancora il suo score sulla terra battuta francese contro il numero uno del mondo (8-2).

Nonostante lo spettacolo messo in mostra dai due tennisti (41 slam in due, solo per ricordarlo ai più distratti), in cui agonismo e tensione sono stati i due ingredienti principali, tante sono state le polemiche infuocatasi a seguito della scelta degli organizzatori di far disputare il big match nella sessione serale, match iniziato alle 21:05 e terminato abbondantemente dopo l’una di notte.

Tra i più critici alla decisione degli organizzatori Paolo Bertolucci, il quale ha espresso la propria disapprovazione tramite un tweet molto polemico.

Il tweet al veleno di Paolo Bertolucci

L’ex tennista italiano e commentatore Sky si è scagliato contro gli organizzatori del Roland Garros per gli orari a cui sottopongono i tennisti.

“Poi , con calma, parleremo degli orari vergognosi ai quali sono sottoposti i tennisti. Solo degli incompetenti possono mettere in campo alle 20.45 un match di quel livello” ha postato Bertolucci sul proprio account Twitter.

Braccio d’oro ha fatto eco alle lamentele di tanti tennisti che avevano in queste settimane lamentato la difficoltà di giocare nella sessione serale, per via delle condizioni di gioco e degli orari notturni da fronteggiare.

Gli stessi Nadal e Zverev si erano lamentati della scelta degli organizzatori, con l’allenatore del tennista maiorchino, Carlos Moya, che aveva fatto da portavoce del malcontento di Nadal. “Non la chiamerei mancanza di rispetto.

Qui al Roland Garros, Rafa ha un credito, ha vinto il torneo tredici volte e se ha una richiesta dobbiamo ascoltarlo. Fa parte della storia del Roland Garros. Sappiamo che nessuno è superiore al Roland Garros, nessuno è più importante dei tornei del Grande Slam, ma alla fine è una questione di business e lo capiamo” aveva dichiarato l’allenatore in un’intervista prima della partita.

Paolo Bertolucci Roland Garros
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