Giulio Zeppieri e i sogni di futuro: "Il meglio deve ancora venire"



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Giulio Zeppieri e i sogni di futuro: "Il meglio deve ancora venire"

Tra i tanti tennisti che fanno parte della giovane e bella Italia che cresce, uno dei nomi che sarà probabilmente già noto ai più è quello di Giulio Zeppieri. Il classe 2001 romano nell’ultima settimana ha vissuto due prime volte: quella nel tabellone principale di un master 1000, agli Internazionali di Roma, e l’accesso al main draw di un torneo dello slam, sulla terra parigina.

Zeppieri ha infatti superato tre turni di qualificazione e adesso è in attesa di scoprire chi sarà il suo avversario al primo turno. Zeppieri viene incluso nel movimento nascente che comprende Flavio Cobolli e Luca Nardi su tutti.

Anagraficamente però, Zeppo appartiene alla generazione di Jannik Sinner e Lorenzo Musetti, con i quali (soprattutto col secondo) ha condiviso le prime fasi di carriera, facendo auspicare a risultati simili. Già nel 2020 infatti, il 20enne romano disputava i suoi primi incontri ATP ufficiali, partecipando alle qualificazioni degli Internazionali e battendo gente come Cameron Norrie.

Una certa incostanza nei risultati e un brutto infortunio al malleolo, che l’ha tenuto fuori per tanto tempo, hanno rallentato il percorso di maturazione di Zeppieri, che ha lasciato parecchio terreno ai suoi coetanei.

La prima partecipazione ad uno slam può essere un grande trampolino di lancio per il giovane italiano che, in un’intervista rilasciata alla Gazzetta dello sport, si è raccontato e ha parlato dei suoi obiettivi.

Zeppieri ne è convinto: "Il meglio deve ancora venire"

L’italiano si è qualificato battendo all’ultimo turno il padrone di casa Sean Cuenin, n.595 al mondo, con un rumoroso pubblico dichiaratamente a favore del proprio beniamino.

A fine partita Zeppieri ha zittito la gente sugli spalti, adirando le ire dell’intero stadio. “Sul finale c’era un caos tale che quasi mi impediva di servire per tutte le urla e le chiacchiere. Subito dopo aver vinto, però, mi sono sentito libero di prendermi tutti i fischi possibili” ha detto Zeppieri.

Il numero 215 del mondo, che ha da poco cambiato il proprio allenatore, affidandosi a Giuseppe Fischetti, ha parlato dell’infortunio al malleolo che l’ha tenuto fuori dai campi per buona parte della scorsa stagione.

“È stato molto brutto perché mi sono fatto male nel momento migliore, in cui stavo facendo buoni risultati e avevo appena vinto un Challenger. Sono dovuto stare fermo per tanto tempo, ho saltato anche le qualificazioni in Australia e un po' di tornei.

Poi è stato pesante anche mentalmente, stare fermo senza poter fare nulla, ricominciare da capo... ” ha risposto l’italiano. Zeppieri ha poi raccontato la sua amicizia con Lorenzo Musetti. “La prima volta che ho conosciuto Lorenzo eravamo piccoli, giocavamo contro in un torneo Under 14.

Vinsi io. Poi facendo tutti i tornei insieme, cenando insieme quasi ogni sera, siamo diventati sempre più amici. Fino a che lui ha avuto la sua esplosione. Io sono stato ovviamente contento per lui. Un po' mi è dispiaciuto non essere stato al suo passo in quel momento, ma ognuno ha i propri tempi di maturazione e sono contento che lui ora stia tornando a ottimi livelli”.

Zeppieri ha dichiarato che la superficie sulla quale ha sempre giocato meglio è il cemento, ma ha rivelato di star giocando parecchio sulla terra nell’ultimo periodo. Infine il 20enne romano ha raccontato quali sono i suoi obiettivi dopo il Roland Garros.

“Giocherò due Challenger a Forlì e a Perugia e poi un torneo di preparazione per le qualificazioni di Wimbledon. Ho voglia di giocare bene e di farlo con i più forti. Sono sicuro, il meglio deve ancora venire” ha concluso Zeppieri.