Atp Roma - Nadal, pericolo infortunio e sconfitta con Shapovalov. Passeggia Djokovic

Lo spagnolo domina il primo set e poi si spegne. Nel terzo è la controfigura di se stesso. Prima del Roland Garros, non una buona notizia. Per Djokovic quello con Wawrinka è un allenamento agonistico

by Perri Giorgio
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Atp Roma - Nadal, pericolo infortunio e sconfitta con Shapovalov. Passeggia Djokovic

Parte bene e finisce male. La seconda, e ultima, avventura di Nadal prima del Roland Garros - si spera - ha una conclusione amara. Dopo un primo set praticamente perfetto, il dieci volte campione del torneo si spegne a poco a poco e nel cuore del terzo set palesa degli evidenti problemi fisici.

Non opta per il ritiro e nemmeno per l'intervento del fisioterapista, ma subisce un parziale choc di 14-0 e sostanzialmente aspetta la sconfitta. Shapovalov si prende la 'vendetta' dopo la sconfitta del 2020 proprio a Roma e quella, se possibile più amara, in Australia a inizio anno con un altalenante 1-6 7-5 6-2.

A Nadal era capitato solamente in un caso di fermarsi prima dei quarti di finale a Roma: nel 2008. In quel caso, contro Juan Carlos Ferrero, erano state le vesciche a fermarlo.

Nadal: dopo il primo set è crollo. Vince Shapo

Nadal flirta prepotentemente con il break nel primo turno di risposta e lo aggancia nel secondo.

Nel mezzo, c'è tutto Shapovalov: nel bene e ovviamente nel male. Il campionissimo spagnolo, versione-deluxe, gioca un primo set straordinario. Si muove bene, muove bene il gioco e soprattutto anticipa con straordinaria qualità i colpi del talento canadese.

Ovviamente troppo falloso per pensare di fare partita pari. 'Shapo' si cava fuori dai guai nel primo turno di battuta del secondo set e cambia completamente piano tattico. O meglio, approfitta di un Nadal più remissivo - e decisamente più falloso - piazza il break e lo conferma la posizione al servizio.

Sostanzialmente 'da doppista' applica alla perfezione lo schema per aprire l'angolo più esterno e per colpire in lungolinea. Il campionissimo spagnolo, che accetta il momento di difficoltà, rimargina il gap di vantaggio, cancella un set point sul 4-5, ma non trova armi sufficientemente validi impattare al tie break.

Anzi. Commette due doppi falli e due errori piuttosto grossolani in fase di impostazione. Povero di certezze, Nadal si limita ad aspettare quattro errori di uno Shapovalov che senza la percezione del pericolo lascia andare completamente il braccio.

Il canadese recupera comunque immediatamente il break di svantaggio e con un parzialotto di 4-0 dallo 0-30 mette la testa avanti. Nadal palesa degli evidenti problemi fisici: sostanzialmente si trascina da un lato all'altro del campo senza opporre una reale resistenza.

Insofferente, falloso, ed evidentemente stizzito dalla situazione, smuove il punteggio solamente in un'altra occasione.

Djokovic domina Wawrinka

Che 'questo' Stan Wawrinka non potesse dare fastidio a 'questo' Novak Djokovic sembrava abbastanza chiaro già alla vigilia.

Il numero uno del mondo, che tanto ha faticato a trovare ritmo sul rosso, dopo la semifinale a Madrid ha ritrovato la quadra. Non è un caso il 6-3 6-2 contro Aslan Karatsev, in caduta libera ma pur sempre ostico. Poco più che allenamento agonistico per il campionissimo serbo, che evidenzia tutti i limiti di un avversario ancora a caccia di certezze.

'Nole' sigilla il successo sul 6-2 6-2, si porta sul 20-6 nel computo degli scontri diretti e raggiunge ai quarti di finale Felix Auger Aliassime. Partita dalle due-facce per Alexander Zverev, che dopo un primo set povero di grattacapi ha bisogno degli straordinari per abbattere la resistenza di Alex de Minaur.

Il tedesco, che non sfrutta un break di vantaggio in due occasioni, serve con risultati piuttosto modesti per il match sul 6-5, si salva comunque al tie break. Photo Credit: Getty Images

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