L'ATP risponde a Wimbledon: le possibili sanzioni per l'esclusione dei tennisti russi



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L'ATP risponde a Wimbledon: le possibili sanzioni per l'esclusione dei tennisti russi

Niente Wimbledon per i russi e i bielorussi. Questa è la decisione che gli organizzatori, su spinta anche della linea dettata dal governo inglese di Johnson, per dare un segnale sull’invasione della Russia nei confronti dell’Ucraina.

Nessuna trasferta londinese per due top ten del circuito maschile: Daniil Medvedev, attuale numero due del mondo, e Andrey Rublev, numero otto del mondo e fresco vincitore del torneo di Belgrado. Anche nel femminile, verrebbe meno una giocatrice di spessore: Aryna Sabalenka, bielorussa e numero quattro del ranking WTA.

Una scelta che sembra aver influenzato anche gli Internazionali di Roma, ma non del tutto. Come riportato dal Corriere.it, la Federtennis è obbligata a rispettare il codice ATP, che recita: «Ogni torneo si impegna ad accettare le iscrizioni dei tennisti sulla base delle classifiche Atp».

Non c’è scelta, quindi, per gli Internazionali di Roma: i giocatori e le giocatrici verranno decise dal ranking. Uno stesso filone che verrà seguito anche per il secondo appuntamento tennistico che ha scena in Italia, le ATP Finals, che avranno sede a Torino.

Per questo motivo e per evitare ulteriori problemi a quelli che sono già presenti sul piatto, il CIO, con il fine di sostenere le scelte di escludere tennisti russi e bielorussi da parte delle Federazioni, aggiunge «a meno che non sia possibile per motivi legali».

Le possibili sanzioni per Wimbledon

L’appuntamento che precede Roma è Madrid. Al secondo Masters 1000 sulla terra battuta, come riportato dal corriere, l’ATP ha intenzione di riunirsi per decidere eventuali sanzioni a Wimbledon per la decisione presa in totale autonomia.

Secondo il quotidiano italiano, sono tre i possibili scenari: una multa, la perdita del punti per il ranking e annessa ufficialità sul torneo di ATP, il boicottaggio. Prima della finale di Belgrado, Rublev aveva parlato di una possibile mediazione tra i russi e Wimbledon: “Abbiamo avuto una chiamata, alcuni giocatori e Wimbledon, dove abbiamo parlato della situazione e come possiamo trovare una soluzione.

Onestamente, le ragioni che ci hanno dato per escluderci non hanno alcun senso. Capirei, per esempio, se espellessero i giocatori russi e bielorussi se questo portasse il 50% di sostegno o qualcosa del genere, se questo aiutasse il cambiamento. Ma non porterà a nulla e non cambierà nulla"