Lorenzo Musetti parla dei cambiamenti rispetto al 2021 e dei prossimi obiettivi



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Lorenzo Musetti parla dei cambiamenti rispetto al 2021 e dei prossimi obiettivi

Lorenzo Musetti ha cominciato come meglio non poteva il 500 di Barcellona Sabadell. Il giovane tennista italiano ha regolato in due set prima Sebastian Baez e poi Daniel Evans regalandosi gli ottavi con Diego Schwartzman dove avrà la possibilità di “vendicare”la sconfitta subita la scorsa settimana a Monte Carlo dopo una battaglia durata tre set.

Il noto sito Punto de break ha intervistato il talentuoso tennista di Carrara cominciando da questo buon inizio in quel di Sabadell “Sono state due grandi partite, due grandi vittorie, ma entrambe molto dure. Con Evans, il tiebreak del secondo set è stato davvero complicato, molta intensità fino all'ultimo punto.

Ha dimostrato di essere un giocatore molto più esperto di Sebastian (Baez n.d.r), ma penso di aver giocato il mio miglior tennis. Mi sto davvero godendo questo torneo a Barcellona”.

Le differenze rispetto alla passata stagione

Su cosa ha imparato dal 2021 “Dove sono cresciuto di più è stato sul lato mentale.

Ho iniziato a lavorare con uno psicologo privato, quindi ora cerco di prendermi cura di tutti i dettagli partendo dalle piccole cose su base giornaliera, soprattutto su ciò che accade fuori dal campo, perché questo poi influenza ciò che accade dentro.

È un lavoro che richiede tempo, ma penso che sto andando nella giusta direzione”. Se essere in top 60 a 20 anni è motivo di soddisfazione “Mi piacerebbe essere più in alto, ma non siamo ancora a metà della stagione.

I risultati alla fine dell'anno scorso non sono stati quelli che volevo, la prima parte è stata incredibile e sono stato in grado di realizzare un sacco di vittorie, ma la seconda parte ho perso tante volte al primo turno, ho perso fiducia nel mio tennis, non ero a mio agio con la mia situazione.

È stato allora che ho cominciato ad essere molto più professionale con quello che accadeva intorno a me, quindi sono felice di essere tornato in sintonia poco a poco”. Se pensa di essere migliorato nel gestire le partite mentale "Il tennis è come la vita, un insieme di esperienze.

È un processo in cui bisogna controllare le proprie emozioni, trovare i giusti sentimenti e imparare a risolvere i problemi che si presentano. Sembra facile, ma non lo è sempre. È come quando si impara ad andare in bicicletta, all'inizio è normale cadere, ma con il tempo si impara a pedalare e si fanno progressi.

Tutto nella vita è così, nel mio caso ho dovuto imparare a lasciare da parte le questioni private in modo che non mi colpissero dentro, anche se a volte ha avuto il suo peso sul campo”.