La posizione di Casper Ruud sulle condotte antisportive in campo



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La posizione di Casper Ruud sulle condotte antisportive in campo

Nel corso della prima puntata del suo podcast intitolato “Ruud talk” , Casper Ruud ha espresso il suo parere sui recenti episodi di stizza messi in scena da alcuni giocatori durante o al termine delle loro partite, diventati fin troppo frequenti nei primi mesi di questo 2022.

Da Jenson Brooksby a Nick Kyrgios che hanno rischiato di colpire dei raccattapalle con la propria racchetta, ad Alexander Zverev, resosi celebre in negativo con la sfuriata ad Acapulco contro il giudice di sedia al termine del suo match di doppio che gli costò la squalifica dal torneo, il giocatore norvegese ha condannato tali gesti.

Prendendo in esame ciò che è accaduto con lo statunitense e l’australiano, il numero 7 del mondo pensa che l’entità della sanzione debba dipendere dalla reazione del raccattapalle stesso. “Penso che conti un po' come reagisce il raccattapalle, quindi è nelle mani del raccattapalle in un certo senso, quale dovrebbe essere la pena.

Perché se il raccattapalle dice che sta bene, cosa che è successa con Brooksby, [è] perché credo che il colpo non sia stato molto forte. È solo scivolato verso la sua gamba. Penso che quei due casi, anche se sembravano molto brutti, sono stati un po' fortuiti e, in un certo senso, sfortunati, perché non credo che Nick [Kyrgios] abbia intenzionalmente colpito la sua racchetta a terra per cercare di farla rimbalzare” , ha spiegato Ruud.

Ruud: “Tale condotta porta attenzione negativa sul tennis”

Pur riconoscendo la natura fortuita dei gesti compiuti da Brooksby e Kyrgios, Casper Ruud ci ha tenuto a sottolineare che tali condotte dovranno essere soppresse man mano con un inasprimento delle regole.

“Penso che debba finire. Ci sono stati due, tre casi ora in un mese, quindi è un comportamento sconsiderato in un certo senso. Non è qualcosa che vorrei vedere, ma allo stesso tempo porta l'attenzione sullo sport in modo negativo” .

Concludendo la sua analisi, il norvegese ha speso una parola anche sul comportamento eccessivamente irrispettoso nei confronti degli arbitri, che in fondo commettono errori esattamente come loro tennisti in campo: “La maggior parte delle volte, gli arbitri fanno solo il loro miglior lavoro.

A volte bisogna semplicemente accettare che vengano commessi alcuni errori umani, perché tutti i giocatori commettono degli errori. È lo stesso perché l'arbitro dovrebbe criticarti perché sbagli un dritto?” .