Ferrero parla di Alcaraz: "Ecco perché può essere competitivo in tutte le superfici"



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Ferrero parla di Alcaraz: "Ecco perché può essere competitivo in tutte le superfici"

Il tennista del momento è Carlitos Alcaraz. Il giovane spagnolo ha vinto da poco il suo primo 1000 della carriera al Miami Open battendo Casper Ruud in due set. Il suo allenatore Juan Carlos Ferrero è stato intervistato dal canale YouTube di Punto De Break dove ha parlato dell'attuale momento dell'iberico e dei suoi prossimi obiettivi.

Il coach spagnolo ha cominciato l'intervista parlando della sorpresa che ha fatto ad Alcaraz prima della finale
“Ho deciso all'ultimo momento. Ero in una situazione molto complicata, ne avevo voglia ma avevo difficoltà ad uscire di casa perché era un momento che dovevo stare con la mia famiglia.

Avevo preparato tutto nel caso in cui fossi stato in vena di andarci e lui fosse arrivato in finale. Una volta vinta la partita con Hurkacz, sono andato avanti senza pensare e un'ora e un quarto dopo la partita sono partito per Madrid.

Sono arrivato lì ed è stato tutto molto emozionante, Carlos non sapeva assolutamente nulla, solo Albert Molina, il suo manager, lo sapeva poiché doveva preparare l'arrivo. La sorpresa è stata totale e ha dato una spinta a Carlos.

Ha gestito la settimana senza un allenatore in maniera molto buona, ma essere lì di persona dà sempre una fiducia in più, con un piccolo gesto lo si può aiutare. Si sentiva più a suo agio".

Si sta cercando di creare una bolla intorno ad Alcaraz
"Cerco di mantenere le cose normali come erano prima. Ora è più conosciuto, ha più fan e un sacco di gente che gli mette la mano sulla schiena e gli dice che è molto bravo.

Cerchiamo di fare in modo che questo non aumenti troppo le sue aspettative e che tutto torni alla normalità.
Deve allenarsi con entusiasmo, essere motivato, cercando di crescere in ogni partita e torneo. Si sta creando qualcosa di molto grande intorno a lui, ma dobbiamo cercare di adattarci rapidamente e non uscire dalla normalità”.

Ferreero pensa che sia sbagliato considerare Alcaraz favorito nei prossimi tornei

I miglioramenti di Alcaraz negli ultimi mesi
“Ciò che è migliorato di più è la sua capacità di analizzare ciò che accade in campo e trovare una soluzione mantenendo la calma.

A Miami ha cominciato tre partite dovendo recuperare e in nessun momento era teso, nervoso o frustrato. È molto importante poter assimilare molto bene quello che sta succedendo. È cresciuto molto nel saper controllare i momenti della partita.

Sa come competere in tutte le situazioni che si creano. Questo è molto importante. La capacità di adattamento di Alcaraz
“Si adatta molto bene a tutte le superfici. Gioca meglio sulla terra battuta, ma per un anno e mezzo si è allenato sui campi veloci per avere il livello che sta mostrando.

Era chiaro per me che avrebbe fatto molto bene sul cemento. Sulla terra battuta avrà un ottimo livello e questi mesi saranno emozionanti. Sull'erba è difficile dire se sarà uno specialista. Penso che si difenderà e metterà in campo un grande livello perché gli piace molto.

Il suo gioco è molto diretto, questo lo avvantaggia. Praticamente si adatta molto bene a tutte le superfici” Alla domanda se è il giovanissimo spagnolo ad essere l'avversario da battere sui prossimi tornei su terra rossa
“Credo che Carlos non è il grande rivale da battere, ci sono giocatori come Casper Ruud che possono dare molto.

Poi ci sarà Djokovic quando prenderà il ritmo, Thiem la stessa cosa. Non dobbiamo metterlo come favorito, sta giocando molto bene, ma metterlo come favorito a Montecarlo, Barcellona, Madrid, Roma o Roland Garros, a 18 anni, è come mettere uno zaino molto pesante su di lui.

E’ da tenere in considerazione e se mantiene il suo livello può vincerne alcuni, però è esagerato darlo come favorito in tutti i tornei”.