Carlos Alcaraz è una macchina da record: gli ultimi primati dello spagnolo



by GIANLUCA RUFFINO

Carlos Alcaraz è una macchina da record: gli ultimi primati dello spagnolo

Se la stagione tennistica 2022 è appena iniziata, quel che è certo è che quest’anno sarà ricordato per la definitiva esplosione di Carlos Alcaraz, sempre più vicino all’elitè del tennis mondiale.

Il fenomeno spagnolo ha iniziato l’anno con una serie di risultati incredibili, perdendo soltanto due match (contro Matteo Berrettini agli Australian Open e con Rafa Nadal nella semifinale di Indian Wells), conquistando il suo primo torneo ATP 500 a Rio De Janeiro strapazzando Schwartzman 6-4 6-2 e raggiungendo questa settimana la prima finale 1000 a Miami, in programma contro Casper Ruud nella giornata di domenica.

Alcaraz, al di là di come finirà la finale, si è già assicurato la 12° piazza nel ranking ATP e con una vittoria potrebbe scalzare Jannik Sinner in undicesima posizione. Ciò che più impressiona del giovane murciano è la sua precoce maturazione in molti aspetti del proprio gioco, smussati rapidamente dal proprio allenatore Carlos Ferrero, che ha saputo colmare le poche lacune del giovanissimo Alcaraz (servizio e gioco sotto rete su tutte) e renderlo un giocatore completo in tutti i fondamentali.

A questo si aggiunge l’incredibile trasformazione fisica del tennista spagnolo, che in otto mesi è passato da essere un ragazzino gracile a mostrare oggi una quantità di muscoli davvero stupefacente, complice il tanto lavoro in palestra.

Il 2003 spagnolo ha già bruciato una serie lunghissima di record di precocità e con la finale raggiunta a Miami la lista si è ulteriormente allungata. Ecco quali sono i principali record ottenuti da Alcaraz.

I record di Carlos Alcaraz dopo la finale raggiunta a Miami

Uno dei dati più incredibili di Alcaraz è quello relativo alle vittorie ottenute in carriera, visto che all’età di 18 anni e 10 mesi ha già tagliato il traguardo dei 50 successi (di cui 6 contro top 10), impiegando soltanto tre mesi in più rispetto Nadal ma meno tempo di Roger Federer (19 anni e 2 mesi) e Novak Djokovic (19 anni e 4 mesi).

Ulteriori responsabilità su Alcaraz dipendono dal fatto che mai nessun tennista spagnolo è riuscito a conquistare il titolo a Miami.

Sergi Bruguera, Carlos Moya e David Ferrer hanno raggiunto la finale una volta per uno, arrendendosi nell’atto conclusivo, mentre per Rafa Nadal il torneo americano è realmente stregato: il tennista di Manacor ha disputato 5 finali a Miami, perdendo in tutte le occasioni (due volte contro Federer, due contro Djokovic e una contro Davydenko).

Alcaraz sarebbe, in caso di vittoria, il primo spagnolo a vincere questo torneo. Un altro dato che mostra la superiorità assoluta di Alcaraz sui tennisti della propria generazione è il confronto tra i punti ottenuti nel ranking ATP.

Nel 2022 Carlitos ha infatti accumulato 1550 punti, mentre cumulativamente tutti i 128 giocatori under 19 presenti nella top 1000 ne hanno ottenuti 1517. Numeri clamorosi per il 18enne spagnolo, che testimoniano che il futuro del tennis è ormai presente e che Alcaraz non vuole più aspettare: vincere subito è l’obiettivo.

Carlos Alcaraz