Atp/Wta Miami - Ruud beffa Zverev e vola in semifinale. 15 volte Swiatek



by PERRI GIORGIO

Atp/Wta Miami - Ruud beffa Zverev e vola in semifinale. 15 volte Swiatek

Chiamatelo pure terraiolo. Casper Ruud, che nella stagione venti-ventuno aveva accatastato la stragrande maggioranza dei punti proprio sul rosso, dopo i quarti di finale a Cincinnati e a Parigi Bercy – con tanto di semifinale alle Finals – raggiunge il tavolone dei primi quattro anche a Miami.

Reduce dai nettissimi successi ai danni di Alexandr Bublik e Cameron Norrie, il norvegese annota sul taccuino delle vittime nella settimana persino Alexander Zverev. Con un piano tattico tanto semplice quanto efficace, che mina a tutte le certezze del numero due del seeding, il classe 1998 acciuffa il successo – a rigor di ranking il più prezioso in carriera – nonostante un buco nel cuore del secondo set.

‘Sascha’ riemerge solo a metà dopo un momento difficile, neanche il primo della stagione, ma soprattutto paga una falsa partenza nel deciding. Finisce 6-3 1-6 6-3. Ad attendere il talento norvegese in semifinale Francisco Cerundolo, che approfitta parallelamente del ritiro di Jannik Sinner dopo poco più di venti minuti di gioco per ottenere il miglior risultato in carriera.

In caso di successo in Florida – non da escludere, data la presenza di Daniil Medvede e Carlos Alcaraz dalla parte opposto – Rudd tra le tante altre cose si porterebbe ai Matteo Berrettini, attualmente 'comodo' sulla sesta casella della classifica.

Swiatek senza limiti: arriva la perla numero quindici

A proposito: Iga Swiatek non ha tirato il fiato dopo essersi accomodata sul trono del ranking. Anzi. Reduce dai successi a Doha e Indian Wells – nonché da un filotto di 36-9 in Florida – la tennista polacca raggiunge quanto meno le semifinali anche a Miami e tocca il muro delle quindici vittorie stagionali.

Petra Kvitova fa poco meglio di Viktorija Golubic, Madison Brengle e Coco Gauff, anche se in realtà oppone una vera e propria resistenza solamente per un set. Tenta di rimanere aggrappata nel secondo, ma dal 2-3 fa praticamente in tempo a muovere il punteggio solamente in un’altra occasione.

Il 6-3 6-3 che matura dopo poco meno di novanta minuti di gioco è praticamente una conseguenza logica. Ad attendere la numero uno del mondo Jessica Pegula e non Paula Badosa, costretta ad alzare bandiera bianca nella parte iniziale di giornata a causa di un problema fisico. Photo Credit: Getty Images

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